Il piano della Roma per Alajbegovic: tra suggestione Champions League, il ricordo di Pjanic e i saluti di Zaragoza
ROMA - Alajbegovic sta dribblando la questione futuro con la stessa abilità che ha utilizzato per smarcare gli azzurri martedì sera a Zenica. Per lui, comunque vada, l’estate proporrà un gioco a vincere: restare al Bayer Leverkusen, che lo ha appena controriscattato per 8 milioni dal Salisburgo, oppure fare di nuovo le valigie e toccare con mano quel calcio italiano che lui stesso ha contribuito a spedire all’inferno. La Roma ha virato con decisione sul 18enne, augurandosi che la moral suasion del connazionale Miralem Pjanic, bosniaco rimasto legato ai colori giallorossi, possa bastare a battere la ricca concorrenza europea. I tedeschi chiederebbero più del doppio per realizzare una ricca plusvalenza con il minimo sforzo: venduto a 2, ricomprato a 8, riceduto a 20, senza alcun impegno. Pensate che affare. Ma la Roma, quei soldi, li ha già? E soprattutto: li avrebbe anche senza qualificazione in Champions?
