Roma, i Friedkin mettono 100 milioni per tre acquisti top: tutti i nomi e le strategie

Greenwood è la priorità, sul piatto fino a 45 milioni. La proprietà ha accelerato sul mercato
Giorgio Marota
5 min

Una garanzia da cento milioni. È quella che Ryan Friedkin ha dato in questi giorni all’inquieto Gasperini, il tecnico che vorrebbe premere sull’acceleratore sfruttando le incertezze altrui - il Milan sottosopra, il Napoli in attesa, la Lazio da rifondare, la Juve dove è in corso l’ennesima rivoluzione - per mettere ancora più distanza tra la sua Roma e le competitor. Sono le ambizioni a orientare (da sempre) il signor Gian Piero, che ha chiesto chiarezza e sviluppi alla proprietà dopo giorni di preoccupante staticitià. Da quel momento in poi, il club si è riattivato sul mercato portando avanti dei colloqui con le famiglie di Greenwood e Alajbegovic, ha dato il via libera alle date del ritiro estivo rimaste in sospeso per settimane (sono state annunciate ieri, come spieghiamo a parte) e potrebbe aver risolto una volta per tutte persino la grana D’Amico, il diesse rimosso dall’incarico dall’Atalanta ma rimasto ostaggio di un contratto e di una situazione grottesca. Insomma, qualcosa si è mosso dopo l’agitazione delle scorse ore. Segno evidente che Gasp, il nuovo centro di gravità del progetto romanista, è ascoltato e considerato. Quando mancano 18 giorni al 30 giugno, il confine che orienterà il futuro con un settlement agreement da chiudere subito con un sacrificio oppure da rimandare di dodici mesi, avere già un budget non è cosa da poco. La Roma viaggia a quota 100, una cifra che non tiene conto di eventuali plusvalenze.  

Le spese in casa Roma

Il nuovo uomo mercato potrà spendere questi soldi grazie all’impegno della proprietà, all’aumento dei ricavi, alla crescita del merchandising e degli sponsor e alla luce del tesoretto che l’Uefa garantirà per l’accesso alla Champions. A conti fatti, si tratta di una cifra importante, ma non astronomica. Basti pensare che nell’ultima stagione il diesse Massara, senza poter contare sulle risorse della competizione europea più prestigiosa, arrivò a poterne impegnare circa 90 per i vari Wesley, El Aynaoui, Vaz, Ziolkowski, Ghilardi e per gli altri prestiti onerosi, tra cui quelli di Malen, Ferguson e Bailey. Cento milioni per almeno tre titolari, insomma i famosi «target Malen-Wesley» di cui l’allenatore parlò apertamente facendo scattare Ranieri. Nelle intenzioni del club, 45 servirebbero per sbloccare Greenwood dal Marsiglia (sarebbe l’ultima offerta della Roma), altri 25 per chiudere l’affare Alajbegovic e 30 per portare a Trigoria Scamacca più un esterno di fascia che possa dare il cambio a Celik e Wesley ma anche giocarsi con loro il posto da titolare, vedi Zappacosta, Dodo, Carlos Augusto e Favasuli, quattro profili sondati. 

Due acquisti al top

Questo tesoretto potrebbe anche essere ampliato, certo. Molto dipenderà dalle cessioni, utili non soltanto a mettere insieme il gruzzoletto che potrebbe far uscire la Roma dalla lente d’ingrandimento Uefa. Nel caso in cui dovesse partire un big, come N’Dicka, Koné o Soulé, la Roma avrebbe altre risorse da poter investire, a partire dal 1° luglio, sul mercato in entrata. Gasperini vorrebbe tenere tutti i big della rosa e intende cominciare il lavoro, dal 13 luglio a Trigoria, con almeno due nuovi acquisti. Prende forma così, tra calcoli e desideri, la stagione del ritorno in Champions. 

 


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