Vlahovic e il gesto di Locatelli ai tifosi dopo il pari della Juve: social impazziti
Dusan Vlahovic ha riconquistato la Juve. E anche lo spogliatoio pure se, va detto, forse non lo aveva mai davvero perso. Perché mentre tutto il mondo parlava di lui, e la stessa Juve non vedeva l'ora di cederlo per liberarsi dello stipendio, l'attaccante si allenava in silenzio e con professionalità. Tutto demandato al suo staff e all'agente: da Dusan mai un atteggiamento fuori posto o una parola sopra le righe. E questo i compagni e Tudor lo hanno davvero apprezzato, così come hanno apprezzato la sua presenza a tutti gli appuntamenti fuori campo organizzati dai giocatori. Non a caso ieri, quando ha segnato (due gol) e ha permesso alla Juve di pareggiare con il delizioso assist a Kelly, la copertina - e il 9 in pagella - se l'è presa lui. Locatelli, il capitano e l'uomo che con un rigore pesantissimo a Venezia, all'ultimo secondo della scorsa stagione, ha spedito la Juve in Champions, ha voluto dimostrare proprio questo a tutti: Vlahovic è della Juve, oggi, e il gruppo lo sa. Lo vuole. Lo apprezza. Se l'è quindi preso sottobraccio e lo ha indicato a tutti: allo Stadium e alle telecamere. Inutile, o forse no, dire come il gesto sia diventato immediatamente virale.
Vlahovic, Locatelli e il gesto virale: "Così fa un capitano"
Ora, Locatelli non avrà né la classe né la personalità di Del Piero, Buffon o Chiellini, ma è un capitano vero, che alla Juve vuole bene e non ha paura, vedi appunto il pallone di Venezia, a prendersi le proprie responsabilità. I social, spesso tribunale del tifo, hanno capito e apprezzato: "Così fa un vero leader", il commento quasi unanime. E ancora: "In un mondo di Lookman, siate Vlahovic". E poi: "Non sarà il capitano migliore del mondo, ma stasera (ieri, ndr) Locatelli ha fatto quello che doveva". E Vlahovic? Ci sono ancora commenti negativi, perché lo stipendio pesa e i problemi degli ultimi mesi anche, ma a suo in gol (4 nelle prime 4) e di prestazioni, è più facile dimenticare tutto. E se oggi la Juve si gode una partita pazza, ma senza aver perso al debutto in Champions in casa, gran parte del merito è suo. E la squadra glielo ha riconosciuto.
