Inter, che fatica: batte 2-1 il Kairat ed è ancora a punteggio pieno. Ma adesso...

I nerazzurri vincono di misura e non riescono a migliorare più di tanto la differenza reti in attesa dei big match contro Atletico Madrid, Liverpool, Arsenal e Dortmund: a segno Lautaro e Carlos Augusto
Chiara Zucchelli
3 min

Quattro partite vinte. Ed è la notizia migliore. Altre quattro partite durissime da giocare ed è la notizia peggiore. Soprattutto se l'Inter è quella vista a San Siro. La speranza è che per i nerazzurri sia subentrata una sorta di ansia da prestazione. Ma l'importante era portare a casa i tre punti e così è stato: Chivu può sorridere anche se la goleada prevista non c'è stata. Con il quarto successo di fila, però, i nerazzurri si mantengono ai vertici del maxi girone. E considerando le difficoltà di Atalanta (che pure stasera ha battuto il Marsiglia), Napoli e Juve non è cosa da poco. Così come non è cosa da poco aver rivisto in campo Thuram, out dal 30 settembre, una freccia in più nell'arco di Chivu. Ne avrà bisogno, il tecnico romeno, che ha faticato davvero tanto a battere il Kairat.

Inter, tutte le fatiche contro il Kairat

Dopo che il Var ha annullato un rigore concesso per un fallo (che non c'era) su Bisseck, l'Inter ha tremato per la traversa colpita da Satpev, diciassette anni e tanta personalità. Sul finire del tempo, la rete di Lautaro che sembrava sboccare tutto: apertura di Zielinski sulla destra per Dimarco, il pallone arriva a Dumfries che la mette in mezzo. C'è un batti e ribatti dentro l'area fino a che il pallone non arriva all'argentino, lesto a battere Anarbekov col destro. Esultanza di rabbia del capitano nerazzurro che poi dà il "cinque" a Chivu in panchina. La serata sembra in discesa ma così non è: il Kairat segna di testa con Arad, 17 anni e tanta personalità. Non a caso il Chelsea lo ha già preso per 7 milioni. San Siro si gela, l'israeliano festeggia, l'Inter passa una decina di minuti completamente in bambola. Ci prova Pio Esposito, ma il suo destro è debole e quando Chivu inizia ad innervosirsi l'Inter al minuto 67 trova il gol vittoria: sponda di Esposito, da fuori col mancino Carlos Augusto fa 2-1 e rimette le cose a posto per l'Inter. Nella mezzora finale i nerazzurri provano a segnare il terzo gol ma, visto come si era messa la serata, alla fine pensano più ad evitare la beffa del pareggio che ad offendere. E infatti, come dice Maicon, ospite di Prime: "Meno male che è arrivato il gol da fuori, perché si stava veramente mettendo male".

Inter, calendario di fuoco

E invece la quarta vittoria di fila è oro prezioso: con la differenza reti i nerazzurri sono terzi in attesa delle quattro sfide difficilissime che l'attendono. Nell'ordine: Atletico Madrid fuori, Liverpool e Arsenal in casa, Borussia Dortmund fuori. Da brividi. Gli stessi che i ragazzi del Kazakistan, otto ore di volo per arrivare a Milano, hanno fatto provare a tutta l'Inter.


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