Mourinho non ci sta e attacca Vinicius: “È riuscito a far arrabbiare 60mila persone. Come fa il Benfica ad essere razzista...”
LISBONA (PORTOGALLO) - Tensione altissima allo stadio 'Da Luz' di Lisbona, teatro del playoff di andata di Champions League tra i padroni di casa del Benfica e il Real Madrid. Dopo aver realizzato il gol dell'1-0, l'attaccante dei Blancos Vinicius riferisce all'arbitro, il francese Letexier, di aver ricevuto insulti razzisti da un giocatore avversario, indicando l'argentino Prestianni. Il brasiliano poi, alterato, si dirige verso le panchina e qui scoppia il caos: prima ha una discussione particolarmente accesa con l'allenatore del Benfica José Mourinho poi, in preda al nervosismo, raggiunge la panchina del Real e si siede, impedendo la ripresa del gioco. Il direttore di gara non può fare altro che attivare il protocollo anti-razzismo Fifa, mostrando la decisione allo stadio alzando le braccia a formare una 'X'. La partita viene sospesa per poi riprendere dopo 10 minuti in un clima rovente.

Mourinho attacca Vinicius: "Ha fatto arrabbiare 60mila persone"
Da quel momento in poi, la stella brasiliana dei 'Blancos' viene presa di mira dai tifosi portoghesi che lo tempestano di fischi a ogni tocco di palla. "Vinicius avrebbe dovuto festeggiare in modo più rispettoso, non far arrabbiare 60 mila persone", è il commento stizzito dello Special One che poi aggiunge: "Vinicius dice una cosa e Prestianni un'altra, non mi schiero con nessuno dei due. Il Benfica ha Eusebio come leggenda: non è un club razzista...".