Coppa D'Africa, il caso clamoroso non è chiuso: il Senegal annuncia ricorso e Niakhaté minaccia sui social...

Dopo l'incredibile decisione di assegnare il trofeo a tavolino al Marocco esplode il caos. Tutti i dettagli

Il caso clamoroso della finale di Coppa d’Africa non è finito qui. Dopo la decisione di assegnare a tavolino il trofeo al Marocco, il Senegal annuncia che farà ricorso. Lo ha dichiarato Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federcalcio senegalese. “Non ci tireremo indietro. La legge è dalla nostra parte”, ha detto Sow all'emittente pubblica Radiodiffusion Télévision Sénégalaise, definendo la sentenza una “vergogna per l'Africa”. “Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica. Abbiamo avuto l'impressione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine”, ha aggiunto Sow. Una delle vie possibili per presentare ricorso è il Tribunale Arbitrale dello Sport, un organismo indipendente con sede a Losanna, in Svizzera. Questa via richiede però in genere circa un anno per giungere a un verdetto, molto tempo dopo che entrambe le squadre avranno disputato i Mondiali del 2026, ospitati congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico.

 

 

La minaccia del difensore del Senegal

Il difensore del Senegal Moussa Niakhaté ha pubblicato su Instagram una foto con in mano il trofeo, accompagnata dal messaggio: “Venite a prenderlo! Sono pazzi!”. In un post simile, il terzino sinistro El Hadj Malick Diouf ha aggiunto: “Non è quello che mi aspettavo... questa cosa non porta da nessuna parte".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Coppa Africa

Cosa era accaduto

La finale si era trascinata verso il novantesimo con il risultato inchiodato sullo zero a zero, fin quando l’arbitro aveva assegnato un calcio di rigore ai padroni di casa del Marocco. A quel punto il ct del Senegal aveva invitato la squadra a tornare negli spogliatoi come forma di protesta estrema per quello che lui e i giocatori avevano considerato un clamoroso torto arbitrale nato per favorire i padroni di casa. Lunga interruzione, gioco ripreso alla fine con Brahim Diaz che si fa parare il penalty tentando un maldestro cucchiaio. Nei supplementari il graffio di Pape Gueye aveva dato la vittoria al Senegal. Decisivo per la ripresa del match fu l’intervento di Sadio Mané: l’attaccante dell’Al-Nassr era stato il più lucido di tutti e aveva convinto la squadra a tornare in campo, ispirando il trionfo. 

 

 

 

Il ricorso del Marocco

Poi sono scesi in campo gli avvocati. Il Marocco ha presentato ricorso e il board disciplinare della CAF ha dichiarato l’appello ammissibile e anche fondato. In base al regolamento, il comportamento del Senegal è stato equiparato a un abbandono della partita, a prescindere dal ritorno in campo e dalla regolare disputa dei supplementari. A carico del Marocco resta una multa per la condotta dai raccattapalle e per le intemperanze intorno allo schermo del Var e due multe per complessivi 60.000 dollari. E un trofeo in più in bacheca. 

 

 


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Il caso clamoroso della finale di Coppa d’Africa non è finito qui. Dopo la decisione di assegnare a tavolino il trofeo al Marocco, il Senegal annuncia che farà ricorso. Lo ha dichiarato Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federcalcio senegalese. “Non ci tireremo indietro. La legge è dalla nostra parte”, ha detto Sow all'emittente pubblica Radiodiffusion Télévision Sénégalaise, definendo la sentenza una “vergogna per l'Africa”. “Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica. Abbiamo avuto l'impressione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine”, ha aggiunto Sow. Una delle vie possibili per presentare ricorso è il Tribunale Arbitrale dello Sport, un organismo indipendente con sede a Losanna, in Svizzera. Questa via richiede però in genere circa un anno per giungere a un verdetto, molto tempo dopo che entrambe le squadre avranno disputato i Mondiali del 2026, ospitati congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico.

 

 

La minaccia del difensore del Senegal

Il difensore del Senegal Moussa Niakhaté ha pubblicato su Instagram una foto con in mano il trofeo, accompagnata dal messaggio: “Venite a prenderlo! Sono pazzi!”. In un post simile, il terzino sinistro El Hadj Malick Diouf ha aggiunto: “Non è quello che mi aspettavo... questa cosa non porta da nessuna parte".


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