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Euro 2016 Italia, Ogbonna: «Sorpreso dalla chiamata di Conte»

Euro 2016 Italia, Ogbonna: «Sorpreso dalla chiamata di Conte»
© Getty Images

Il difensore del West Ham: «La Serie A non mi manca, in Inghilterra c'è più meritocrazia». De Sciglio: «Il nostro ct trasmetta grinta e determinazione. Berlusconi? Gli auguro una pronta guarigione»

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dal nostro inviato Edmondo Pinna

sabato 11 giugno 2016 10:51

MONTPELLIER (Francia) - Le ore del West Ham. Da Payet, l’eroe della Francia, a Ogbonna, che non rimpiange l’Italia. Il difensore ex Juve non usa giri di parole. «Dimitri lo conosco bene, quello che ha fatto vedere ieri io l’ho visto tutti i giorni in allenamento. Sono contento che abbia potuto dimostrare il suo valore anche con la Nazionale». Pensando all’Italia, le parole non sono altrettanto dolci: «Non ho nostalgia del campionato italiano, anche al di là dei quattro anni di contratto al West Ham, e per ora va bene così. In Inghilterra c’è rispetto e meritocrazia anche nel calcio, mi trovo bene, è uno dei campionati top al mondo, non è un caso che il prossimo anno i migliori allenatori saranno in Inghilterra».

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LA FORZA DEL GRUPPO - L’azzurro-Italia, invece, è un’altra cosa: «Sono orgoglioso e contento di questo gruppo, siamo tutti a disposizione dell’allenatore, facciamo il massimo, l’obiettivo è superare il turno. Il valore aggiunto di Conte è di non trascurare nessun dettaglio, tiene sempre alta la nostra soglia di attenzione, ci rende consapevoli della giusta mentalità per affrontare questo Europeo. Magari sulla carta siamo dietro agli altri, ma non sottovaluteremo nessun tipo di partita. La forza di questo gruppo è il... gruppo. Il reparto difensivo, il blocco Juve, è più collaudato, sono anni che giocano insieme, io ci ho giocato due anni insieme, con loro viene tutto automatico, può essere il nostro punto di forza, senza prendere sottogamba il valore e le difficoltà dell’Europeo».

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La convocazione l’ha colto di sorpresa: «Essere nei 23 è stata sempre una sorpresa, Conte non fa trasparire nulla, mancavo da un anno in azzurro, avevo quest’occasione e l’ho sfruttata. I video? Abbiamo scoperto che il Belgio è una grande squadra, i video ti aiutano a curare il dettaglio, sono anni che lavoriamo così con Conte». Il prossimo ct sarà Ventura, che lui conosce bene: «Un ottimo allenatore, avendo una Nazionale non di grande qualità, lui può tirare fuori il meglio».

PARLA DE SCIGLIO - Un volo sull’Europeo, una marcia iniziata da protagonista e adesso con la prospettiva di guadagnarsi un posto. «Ognuno di noi dà il 120 per cento, poi la cosa più importante è il bene della squadra, chiunque giochi o sta in panchina, darà in massimo per arrivare più lontano possibile. Il modulo di Conte sembra ora avere interpreti più offensivi? Ogni partita è a sé, ha bisogno della sua interpretazione. Alcune gare puoi giocare più offensivo, altre più accorto all’inizio. Sappiamo già con questo modulo cosa dobbiamo fare. Conte ha la capacità di farti memorizzare le giocate, così anche nelle difficoltà sai che in quella posizione trovi un tuo compagno, ti trasmette tutta la grinta e la determinazione del suo carattere. Tutto ti aiuta a farti ritrovare fiducia e autostima».

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Un pensiero anche al Milan: «Nuova società? Spetta al presidente decidere e prenderà la decisione migliore per il club. Ma questo non ci condizionerà, non dovrà condizionarci, toccherà comunque a noi riportare il Milan in vetta al calcio italiano e europeo. A Berlusconi auguro una pronta guarigione, non è stata una cosa leggera, molto delicata, gli auguro di riprendersi al meglio».

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