Il Napoli, Renica e la Juve: l'analogia che può ispirare la remuntada
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Il Napoli, Renica e la Juve: l'analogia che può ispirare la remuntada

Anche nel 1989 gli azzurri in Coppa Uefa persero all'andata dei quarti di finale 2-0. Poi ribaltarono nella bolgia del San Paolo con un gol all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare

NAPOLI - Fra il Napoli e la semifinale di Europa League c'è di mezzo… la Juve. Non solo perché nell'Arsenal c'è Ramsey, promesso sposo bianconero e autore del primo gol dei Gunners nell'andata dell'Emirates Stadium, ma perché c'è un precedente che può sicuramente caricare la squadra di Ancelotti in vista del ritorno della prossima settimana al San Paolo.

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IL PRECEDENTE - Bisogna tornare indietro di 30 anni, alla Coppa Uefa del 1989, quella che il Napoli vinse nella trionfale notte del 17 maggio a Stoccarda. Nei quarti di finale di quell'edizione il Napoli perse fuori casa 2-0 nell'andata dei quarti. E lo fece proprio a Torino, contro la Juventus. E, coincidenza ancora più incredibile, anche in quella occasione, dopo il gol del vantaggio realizzato da Bruno, fu costretto a subire un autogol, di Corradini su un tiro cross di Rui Barros (all'Emirates Stadium lo sfortunato è stato Koulibaly sulla conclusione di Torreira). 

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L'IMPRESA - Due settimane dopo, nella bolgia degli 80 mila del San Paolo, la grande impresa della squadra di Bianchi che firmò l'incredibile remuntada. Nel primo tempo le reti di Maradona su rigore e di Carnevale, all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare il gol di Renica che fece esplodere lo stadio di Fuorigrotta e lanciò il Napoli verso la conquista della Coppa Uefa. 

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