La Lazio e il girone degli allenatori: Sarri sfida Terim-Sampaoli

Nel gruppo E grande confronto tra personaggi delle panchine. Ma il Sarrismo ha trionfato in Europa League…
La Lazio e il girone degli allenatori: Sarri sfida Terim-Sampaoli

ROMA - Un gruppo difficile, ricco di insidie e personaggi. Ecco il girone E di Europa League in cui ci sono Lazio, Lokomotiv Mosca, Marsiglia e Galatasaray. E spiccano sicuramente gli allenatori di tre delle quattro squadre presenti: Maurizio Sarri, Fatih Terim e Jorge Sampaoli. Tecnici di esperienza, di carattere, unici per storie e aneddoti. Pronti a sfidarsi in una competizione che l’italiano ha già vinto con il Chelsea nel 2019. Aa come si arriva fino in fondo. Ma i suoi dovranno mettere tutto.

Terim, il primo nemico del girone

Lazio-Galatasaray promette scintille. E occhio agli allenatori Sarri e Terim. L’Imperatore turco conosce bene l’Italia e le squadre italiane. Lui è il miglior tecnico della Turchia per fama e trofei vinti. Al Gala è una icona. Prima da calciatore, poi da allenatore a più riprese. In mezzo gli intervalli con la nazionale e le parentesi tricolori con Fiorentina e Milan. È patron Cecchi Gori, nel 2000, che lo vuole a Firenze: un anno di contratto per due miliardi di stipendio. L’avventura parte bene, ma finisce male dopo pochi mesi. Va al Milan al posto di Zaccheroni, ma anche qui, dopo una manciata di mesi, viene esonerato. Il suo è un calcio offensivo e poco replicabile nel campionato italiano pieno zeppo di tattica. Contro le squadre del Bel Paese cerca sempre rivincite.

Sampaoli, l’hombrecito discepolo di Bielsa

Un’altra bella sfida da gustare è quella tra Sarri e Sampaoli (21 ottobre). Una cosa hanno in comune: entrambi sono stati impiegati di banca prima di diventare professionisti. Il tecnico argentino è uno che ha preso i metodi di Bielsa e li ha modellati a suo modo. Amante del 3-3-3-1 o 3-3-1-3 del Loco, ha saputo imporsi anche in Europa dopo quello fatto vedere di buono in Cile, Argentina e Brasile. A Marsiglia da inizio 2021, ha conquistato il quinto posto nell’ultima stagione di Ligue 1 qualificandosi per l’Europa League. Il titolo della sua biografia lo descrive alla perfezione: “Niente è impossibile”. Dai campi amatoriali argentini alla nazionale. Carattere fumantino, ad agosto in amichevole contro il Villarreal ha litigato con il collega Emery. Ha voglia di stupire ancora e di mostrare la sua idea di calcio in giro per l’Europa.

Milan-Lazio, la rabbia di Sarri a fine partita
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