Lazio-Feyenoord 4-2: Sarri parte forte. Centesima vittoria europea per i biancocelesti

Alla prima del girone di Europa League non c'è storia all'Olimpico: apre le danze Luis Alberto, raddoppia Felipe Anderson, poi la doppietta di Vecino
Lazio-Feyenoord 4-2: Sarri parte forte. Centesima vittoria europea per i biancocelesti© Getty Images
5 min
Federico Giustini
TagsLazioFeyenoordEuropa League

Una Lazio travolgente supera un Feyenoord piuttosto timido, apparso inerme sin dalle prime battute. Sarri può sorridere: un anno fa il debutto in Europa League - la sconfitta di Istanbul - condizionò pesantemente il percorso della Lazio nella competizione, mentre stavolta la sua squadra vince, convince e domina nel gioco l'avversario che sulla carta dovrebbe contenderle il primo posto. Inoltre il tecnico toscano può trarre indicazioni positive da chi sin qui era stato impiegato meno: Vecino, Hysaj e Gila si sono dimostrati affidabili e in buona condizione. Un invito a un turnover ragionato per reggere al meglio l'urto delle tante gare ravvicinate. Impossibile individuare qualcuno sotto la soglia della sufficienza, ma meritano una menzione speciale Luis Alberto, Zaccagni e Felipe Anderson. Oltre allo stesso Vecino, autore di una doppietta. Lo spagnolo è in serata di grazia: sblocca la gara, ispira negli ultimi 25 metri e manda spesso a vuoto il pressing (portato non sempre al meglio) del Feyenoord in fase di costruzione. La squadra di Slot, invece, non sembra aver sopperito al meglio alle partenze in estate di Senesi, Malacia, Sinisterra e Dessers.

Avvio sprint: la strada si mette in discesa dopo pochi minuti

Sarri cambia poco rispetto alla gara con il Napoli: Milinkovic parte dalla panchina, Gila e Hysaj debuttano dal primo minuto in stagione, Provedel mantiene il suo posto tra i pali. La partita si mette subito in discesa, infatti la Lazio va avanti al primo affondo: al 4’ è Vecino, dopo un uno-due tra Immobile e Luis Alberto, a servire d’esterno destro lo spagnolo facendo passare la palla tra Hancko e Trauner: il dieci biancoceleste può così trafiggere Bijlow sul palo corto. Al 15' Felipe Anderson finalizza un contropiede innescato da Luis Alberto, ma è Immobile a rifinire centralmente e a premiare la corsa del brasiliano, che rientra sul sinistro e batte un non perfetto Bijlow. Tra il 19' e il 23' è Hancko per due volte a impedire il tris della Lazio, prima con un tocco che scongiura l'arrivo tempestivo di Immobile, poi salvando in scivolata sullo stesso Immobile.

Il tris è nell'aria

Ma la Lazio è straripante e il Feyenoord in bambola: gli olandesi soffrono la pressione e la squadra di Sarri riconquista con facilità la palla nella metà campo avversaria, lasciando ai finalisti della passata edizione della Conference League solo un paio di conclusioni (entrambe di Szymanski) verso la porta di Provedel in tutta la prima frazione. Il 3-0 è opera di Vecino al 28', pronto a ribadire in gol la respinta di Bijlow su un cross di Zaccagni destinato a Immobile. Fioccano occasioni per il 4-0. Nell'ordine: Gila di testa, Luis Alberto da corner (traversa), Marusic in diagonale e Immobile negli ultimi secondi di recupero.

Inizia la ripresa: il Feyenoord rischia qualcosa in più alzando il baricentro

Gli olandesi tornano in campo rinvigoriti: sono infatti necessari due salvataggi, uno di Cataldi e uno di Romagnoli, nei primi tre minuti perché la Lazio mantenga inalterato il suo vantaggio. Al 53' Walemark dai 20 metri sfiora l'incrocio. Il Feyenoord rischia di più alzando la pressione nella metà campo biancoceleste, esponendosi allo stesso tempo al rischio di subire ripartenze quando la Lazio riesce a uscire con pulizia palla al piede. Al 60' Immobile sfiora il quarto gol con un diagonale che esce di poco a lato. Mentre tre minuti più tardi Vecino si avventa su una palla di Luis Alberto che Immobile non riesce a controllare e fa doppietta. Sul 4-0 è sempre Vecino a rendersi protagonista quattro minuti più tardi, ma nell'area laziale: un suo intervento in ritardo su Gimenez causa il rigore per il Feyenoord: è lo stesso messicano a battere e a spiazzare Provedel.

Sarri inizia a pensare al Verona, Lazio in gestione: qualche rischio di troppo

Negli ultimi minuti la Lazio stacca un po' la spina e chiude la gara con un risultato meno netto rispetto a quanto creato, soprattutto nella prima ora di gioco. Al minuto 70 era arrivato il triplo cambio: Basic per Luis Alberto, Milinkovic (trecentesima presenza in maglia biancoceleste) per Vecino e Cancellieri per Immobile. Al 73' è il turno di Patric per Romagnoli, al 75' quello di Radu che subentra a Marusic. Nel finale c'è spazio per la rete del 4-2 ospite, ancora con Gimenez, che all'88 ribadisce in rete una conclusione di Idrissi che colpisce prima la traversa e poi il palo. Al 90' prima Milinkovic e poi Cancellieri falliscono la rete del 5-2, mentre un minuto più tardi un'ingenuità di Gila potrebbe costare caro: viene fischiato rigore, ma dopo l'on-field review De Burgos revoca il penalty.


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