Danno ragione alla Roma: ora Taylor rischia uno stop

L’Uefa può fermare l’inglese, la sua direzione non è piaciuta a Rosetti. I giallorossi puntano a Dublino ’24. Rosella Sensi: «Noi presi a schiaffi»
Danno ragione alla Roma: ora Taylor rischia uno stop© EPA
Giorgio Marota
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La ferita è aperta e - sportivamente - sanguina. In città non si parla d’altro che dei «torti subiti» nella finale di Europa League, eppure qualcuno già intravede il lieto fine di questa triste storia. Anche se la “ferita” impiegherà un bel po’ a rimarginarsi, le polemiche del dopo Budapest stanno unendo ulteriormente l’ambiente; al punto che il cerchio in cui s’è stretta la squadra nella nottataccia ungherese, ascoltando in religioso silenzio l’arringa motivazionale di Mourinho, sta diventando una sorta di testuggine degna della miglior strategia militare romana. La Roma è sempre più compatta, dentro e fuori Trigoria. Al netto di una qualificazione ancora da centrare (e che passerà dalla sfida di oggi con lo Spezia) i calciatori promettono infatti ai tifosi un pronto riscatto, e alcuni tra i fan più ottimisti si sono messi in testa l’obiettivo di arrivare a Dublino, dove il 22 maggio 2024 verrà assegnata la prossima Europa League. «Dopo una serata in cui tutto il calcio italiano è stato preso a schiaffi in una finale europea, c’è spazio solo per le critiche ai tifosi e a Mourinho nel silenzio totale delle istituzioni su ciò che è accaduto a Budapest in diretta mondiale» ha tuonato ieri l’ex presidente Rosella Sensi. «Non oso immaginare cosa staranno pensando lassù tuo padre Franco e Dino Viola» ha commentato un utente. Ieri, intanto, Taylor è stato tirato ancora per la giacchetta. Stavolta indirettamente. Nel derby di Manchester, finale di FA Cup, è stato assegnato un calcio di rigore (fallo di mano di Grealish) piuttosto simile a quello non concesso per il tocco col braccio di Fernando mercoledì sera. «Ora comprendiamo perché José si è infuriato» il pensiero di tanti sostenitori inglesi.

Le indagini della Uefa

Nel frattempo, l’Uefa sta continuando la sua indagine sul post partita infuocato della Puskas Arena, analizzando (col supporto dei video circolati sul web) le dure proteste dello Special One nei confronti di Taylor. José rischia una squalifica pesante, ma anche l’arbitro può essere fermato dai suoi vertici: la direzione non è piaciuta al designatore Rosetti e il fischietto internazionale potrebbe restare lontano a lungo da serate così prestigiose. E mentre il Papu Gomez, a Sportitalia, ha detto che «l’arbitro è stato bravo» e che «forse erano i giocatori della Roma a chiedere un po’ troppo», la rabbia dei fan giallorossi è finita anche sui muri della città: «Taylor, Roma non perdona». La tensione, purtroppo, è ancora a livelli alti di guardia, al punto che degli agenti britannici starebbero sorvegliando l’abitazione dell’arbitro (il suo indirizzo è circolato su diversi gruppi), preoccupati da azioni dimostrative o ritorsioni. Sempre ieri, la moglie di Rui Patricio, Veronica Ribeiro, ha stemperato la tensione, raccontando una “divertente” confessione del figlioletto Pedro, anche lui contrariato per la sconfitta col Siviglia. «Il signor arbitro deve comprare degli occhi nuovi perché quelli che ha sono danneggiati - il pensiero del piccolo, raccontato dalla madre - deve andare in quel negozio dove vendono gli occhiali, perché dovrebbero vendere anche gli occhi per lui, non può lavorare senza vedere bene». Il calcio visto attraverso lo sguardo dei bambini è ancora un gioco innocente e senza esasperazioni.


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