Gasperini e la risposta sul mercato della Roma: "Felice, ma se riuscissimo a fare ancora qualcosa..."
Il suo guizzo di metterlo in campo, quello dell'ufficio stampa di farlo parlare alla vigilia: sembrava destinato ad andar via, Niccolò Pisilli, e invece con una doppietta ha deciso Roma-Stoccarda. La copertina se la prende lui ma è giusto condividerla con la squadra tutta (che assist, quello di Dybala per il secondo gol) e con Gasperini che con sette cambi ha dato fiducia alle seconde linee ed è stato ampiamente ripagato. "Pisilli aveva già dimostrato il suo valore, è cresciuto molto, ha raggiunto una maturità importante in mezzo al campo. Può ampliare bene la rosa della Roma. Somiglia un po' a Tardelli - dice col sorriso Gasperini -, ma ha un'ottima capacità inserimento ed è un bel valore". Anche il turnover lo è: "Vedo una crescita in allenamento: Ghilardi, ma anche Ziolkowski. È venuta fuori una partita per noi perfetta contro una squadra forte, è stato un test probante". E adesso? Gasperini è realista: "Con i tre punti conta la vittoria e noi la cerchiamo sempre. Non voglio che speculiamo sul punticino, i veri salti in avanti li fai quando vinci. Ci manca qualche risultato con le prime ma ci siamo andati vicino, ci stiamo avvicinando e quando succederà ci sentiremo anche più forti". Sull'attacco Gasp dice: "Siamo ancora in emergenza, stasera abbiamo finito con Rensch attaccante. Se riuscissimo a fare ancora qualcosa... è davanti che le squadre sono molto attrezzate numericamente".
Come sta Mancini verso il Milan: Gasperini in ansia
Intanto, Gasperini dovrà valutare Mancini in vista di Roma-Milan: contusione al flessore, si gioca domenica sera, la situazione è da monitorare. Considerando il combattente che è, Mancini farà di tutto per esserci. Lui è uno dei leader della Roma, quei giocatori di cui Gasp ha bisogno: "Vanno bene i giovani, ma servono anche giocatori pronti per competere in questa stagione, dato che siamo pienamente in corsa in Serie A e in Europa League". Infine, Gasperini ha parlato di Ferguson: "Da qualche partita ha cambiato atteggiamento e condizione. Rispetto a qualche mese fa è presente". Vero, adesso la speranza è che il trauma alla caviglia sinista con cui ha lasciato l'Olimpico sia davvero minimo.
