Roma, lo stadio di Atene è un disastro tra gru e spalti chiusi
INVIATO AD ATENE - L’Olimpico di Atene si accende per la Roma, ma il clima in casa giallorossa è di quelli da massima concentrazione e anche incertezza. Perchè lo stadio non è pronto per una partita del genere, i lavori in corso permettono l’agibilità solo a metà impianto e la visibilità del campo è davvero poca dagli spalti. Addirittura ci sono le gru accanto al campo.
Roma, la rifinitura ad Atene e l'assenza di Ferguson
Un’ora di corsa, sudore e sguardi intensi sotto il cielo greco: tanto è durata la rifinitura degli uomini di Gian Piero Gasperini, sbarcati in un pomeriggio che ha portato con sé l’ennesima tegola medica di questa tormentata trasferta. Il prato del catino greco ha ospitato una sessione rapida ma densa. Gasperini ha diviso il lavoro in due blocchi: venti minuti di attivazione atletica per smaltire il viaggio, seguiti da una qurantina di minuti di scacchi tattici. In campo si è percepita la concentrazione di chi sa di avere le rotazioni contate. Il tecnico ha insistito molto sulle distanze tra i reparti, consapevole che il calore del pubblico di casa e le assenze pesanti obbligheranno la Roma a una partita di estrema intelligenza difensiva. La notizia che ha gelato i piani del "Gasp" è arrivata prima della partenza: Evan Ferguson non ce la fa. L'attaccante ha accusato il riacutizzarsi del problema alla caviglia sinistra, aggiungendosi a una lista di assenti che fa paura. Oltre a lui, mancheranno l’infortunato Koné a centrocampo, gli indisponibili Vaz e Malen in attacco a cui si aggiunge anche El Shaarawy.
