Il Bologna in Europa per l’impresa quasi impossibile: Italiano prova la rimonta

Gli ingredienti per tentare di scrivere la storia contro l'Aston Villa: ecco quali sono
Dario Cervellati
5 min

Gli ingredienti per un’impresa vanno ricercati attentamente e poi assemblati con coraggio, qualità e quella dose di incoscienza che spesso fa la differenza nelle grandi notti europee. We have a dream. E a Casteldebole vogliono dare forma a questo grande sogno. Il Bologna partirà per Birmingham con l'obiettivo, tanto chiaro quanto difficile, all'apparenza ai limiti del proibitivo, di ribaltare l’1-3 incassato all’andata contro l’Aston Villa e prendersi una semifinale di Europa League che avrebbe il sapore della storia. Vincenzo Italiano, domenica, l'ha definita «una missione quasi impossibile», ma è proprio su quel «quasi» che si concentreranno gli sforzi, l'attenzione ai dettagli, anche quelli più piccoli, che verranno presi in considerazione in queste ore.

Impresa

Servirà tutto. In primis l'equilibrio perché, certo, scoprirsi troppo contro una squadra così strutturata potrebbe rivelarsi fatale. Il confronto di giovedì è lì per ricordare che ogni errore dei rossoblù Watkins e compagni possono punirlo. Ma serviranno soprattutto i gol. Tanti gol. Perché vincere con tre reti di scarto è l’unica strada per evitare calcoli e prendersi la qualificazione nei novanta minuti. Italiano lo sa e punterà sui migliori, sui più in forma, su quelli che possono accendere la partita in qualsiasi momento. Quella di giovedì sarà una serata da campioni, da calciatori capaci di prendersi responsabilità e trasformarle in giocate. Bernardeschi è il rossoblù più prolifico in Europa League, con cinque gol: talento, esperienza e quel mancino che può cambiare la partita in un attimo. E poi ci sono Rowe, che è già a 4 reti, e che si sta esaltando sempre più e Castro, la prima punta, che fa il lavoro sporco, che apre spazi decisivi per i compagni, ma che, stavolta più che mai, dovrà sfruttare le occasioni che avrà nei novanta minuti.

Sforzi

Se, poi, si arriverà ai tempi supplementari, Italiano probabilmente si accontenterà ugualmente, ma, nel caso, avrà ancor più bisogno di tutti. Anche Orsolini, leader del Bologna tornato al gol contro il Lecce, è uno che può sempre fare la differenza, che può diventare la chiave fondamentale per scardinare la difesa della squadra inglese. I rossoblù vogliono crederci e con loro i circa 2200 tifosi che riempiranno il settore ospiti del Villa Park. I biglietti li avevano esauriti già prima che si giocasse l'andata, ma nonostante il risultato non hanno perso la voglia di spingere per tentare di godersi un'impresa. Le fondamenta sono state gettate con il successo in campionato contro il Lecce. Le vittorie aiutano a lavorare meglio.

 

Ricorsi

E per trasformare l'impossibile in possibile bisogna aggrapparsi a tutto. Anche alla memoria, perché il Bologna, nella sua storia, ha già dimostrato di saper ribaltare risultati proibitivi. Nella stagione 1990/1991, agli ottavi di Coppa Uefa, la sconfitta per 3-0 all’andata contro l’Admira Wacker, si trasformò nella rimonta al ritorno con un 3-0 che portò ai rigori e al successo finale per 6-5. Storie che restano, che alimentano la speranza e accendono l’immaginazione. Birmingham chiama, il Bologna proverà a rispondere con testa, cuore e gol. Tutto il resto può diventare leggenda. 

 

 

 


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