25 anni fa l'ultima partita al Sarrià, lo stadio "mito" di Spagna '82

L'impianto che sorgeva nella parte alta di Barcellona, dove l'Italia di Bearzot battè Argentina e Brasile, è stato demolito nel settembre '97, tre mesi dopo l'ultima gara tra Espanyol e Valencia
25 anni fa l'ultima partita al Sarrià, lo stadio "mito" di Spagna '82© EPA
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L’11 luglio prossimo ricorreranno i 40 anni dalla storica vittoria dell’Italia al Mondiale di Spagna 1982. Un successo inatteso, figlio della compattezza del gruppo costruito da Enzo Bearzot, ma anche delle qualità tecniche di una squadra che seppe uscire alla distanza dopo aver fatto il pieno di critiche durante la prima fase ed aver rischiato l’eliminazione.

Italia, le celebrazioni per i 40 anni della vittoria a Spagna 1982

Quel trionfo aprì il decennio d’oro del calcio italiano, che con le squadre di club dominò in lungo e in largo nelle coppe europee, mentre per festeggiare a livello di nazionale si dovette aspettare il Mondiale 2006. Ciascuna delle sei partite giocate dall’Italia in Spagna è scolpita nella memoria collettiva, ma oltre alla finale del Bernabeu contro la Germania Ovest un posto speciale lo occupano le gare della seconda fase a gironi, quelle contro Argentina e Brasile, disputate al Sarrià di Barcellona.

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L'Italia e il Mondiale 1982, un trionfo costruito al Sarrià

Proprio il 21 giugno, allora, ricorre una data speciale per lo storico impianto catalano, che nel primo giorno d’estate del 1997 vide la disputa dell’ultima partita prima di venire demolito nel settembre dello stesso anno. Costruito nel 1923, l’impianto prese il nome dalla strada e dal quartiere in cui era situato. Al suo posto oggi sorgono alcuni edifici residenziali e un parco, ma nulla potrà cancellare per i tifosi italiani il ricordo delle partite del 29 giugno, vinta 2-1 contro l’Argentina, con gol di Cabrini e Tardelli e rete ingiustamente annullata ad Antognoni, e del 5 luglio, quel 3-2 al Brasile passato alla storia del futboll verdeoro come la “Tragedia del Sarrià”, deciso da una tripletta di Paolo Rossi e dalla storica parata all’ultimo secondo di Zoff sul colpo di testa di Oscar, che sancì la clamorosa eliminazione della formazione allenata da Telé Santana e la qualificazione degli Azzurri alla semifinale, poi vinta contro la Polonia al Camp Nou.

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Espanyol-Valencia, l'ultima partita nella storia del Sarrià

L’ultima partita della storia del Sarrià coincise con l’ultima giornata della Liga 1996-’97. L’impianto, che ospitava le partite casalinghe dell’Espanyol, andò in pensione con la salvezza della seconda squadra di Barcellona, che si impose per 3-2 sul Valencia grazie ai gol di Ouedec, Pralija e Cobos dopo il vantaggio ospite siglato su rigore dall’ex giocatore del Padova Goran Vlaovic. L’ultimo gol della storia del Sarrià fu firmato da Ivan Campo, all’epoca difensore del Valencia che un anno più tardi sarebbe passato al Real Madrid. Alla fine della partita tanti tifosi dell’Espanyol piansero di gioia per la salvezza e di dolore per la chiusura del mitico stadio, con tanto di invasione di campo per provare a portare a casa una zolla ricordo.

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