Acerbi: "No a Spalletti e all'Italia? Mi sono sentito usato". Sul ritorno in Nazionale...
MILANO - "Il no a Spalletti? Non sono uno che fa polemica, ho solo detto quello che è successo. Non sono andato all'Europeo perché dovevo operarmi e dopo non ho ricevuto nessuna chiamata". Sono le parole di Francesco Acerbi, ospite di Sky Sport in occasione della presentazione del suo libro "Io, guerriero". Il centrale si racconta a 360 gradi, a partire dalla sua esperienza in Nazionale: "Spalletti? Era l'allenatore, era pagato per fare delle scelte e se non vengo chiamato non mi faccio problemi. Poi però ci sono state quelle dichiarazioni non bellissime sull'età che secondo me un allenatore non dovrebbe fare in pubblico e alla fine ho deciso io di no".
Acerbi: "Mi sono sentito usato. Ritorno in Nazionale? Ci sono..."
Sul capitolo Italia, Acerbi poi aggiunge: "Spalletti mi aveva poi chiamato e mi aveva chiesto quasi scusa per quello che aveva detto ma mi aveva fatto capire che avrei giocato solo con la Norvegia e basta ma a 37 anni non vengo in Nazionale per una partita e poi torno a casa, mi sono sentito usato. Non sono né Messi né Pelé ma non mi puoi chiamare perché sono l'unico rimasto", la versione di Acerbi che però non chiude le porte alla Nazionale: "Io spero che l'Italia vada ai Mondiali, abbiamo giocatori forti, un ct che ci mette passione, abbiamo una grandissima possibilità di farcela. Per quanto mi riguarda io vivo per la mia famiglia e per il calcio, ho sempre detto che finché gioco e ho la possibilità di andare in Nazionale, ci sono".