Tonali e l'Italia verso i playoff per il Mondiale: "C'è pressione ma anche un aspetto positivo"
"Sarà un mese di marzo impegnativo tra Premier League, FA Cup, Champions League. E poi c’è qualcosa di leggermente importante, che qui viviamo con un po' di ansia (per usare un eufemismo): i playoff per il Mondiale. Dobbiamo giocare in modo perfetto. C’è pressione, ma prendo l’aspetto positivo: è il bello del calcio. Dobbiamo arrivare a quel momento al cento per cento e giocare come sappiamo fare". Così Sandro Tonali nel corso di un'intervista a Sky Sport: "Gattuso aiuta ad allentare la pressione. Abbiamo fatto una cena a Londra, siamo stati bene perché era da novembre che non ci vedevamo: è sempre bello riunirsi in un momento al di fuori dal calcio. Ci siamo divertiti, abbiamo parlato di tante cose. È stato un momento diverso dal solito".
Tonali: "Gattuso dice le cose in faccia, ne abbiamo bisogno"
E la stima per il ct è solidissima: "Gattuso è stata la persona capace di trasmettermi tanto anche quando non lo conoscevo. Quando giocava, per esempio, prendevo da lui quello che mi piaceva. Averlo conosciuto mi ha premesso di entrare in contatto con una persona vera, che se ha bisogno di dirti qualcosa ci mette mezzo secondo. E questo ci fa molto bene: abbiamo bisogno di gente che ci dica le cose in faccia e che ci tiri una mazzata sui denti quando le cose non vanno. Abbiamo incontrato una allenatore che ci darà tanto. Non solo, darà tutto se stesso insieme al suo staff per quell’obiettivo".
Tonali sulla vita fuori dal campo in Inghilterra
La vita fuori dal campo in Inghilterra: "Organizziamo la cena di Natale. Poi, in generale, c’è molta più riservatezza fuori dal campo di allenamento. Dopo un po’ di tempo ti abitui perché capisci che qui funziona così. Con il Newcastle abbiamo avuto anche un’altra occasione: è stato dopo la vittoria della Carabao. Senza eventi eccezionali, è normale condividere poco assieme il tempo libero".