© AC Milan via Getty Images Allegri risponde sull'Italia: "Io prossimo ct? La vita è imprevedibile…"
Il campionato riparte in quarta dopo il big match tra Napoli e Milan. Al Maradona Conte e Allegri si sfidano per decretare l'anti Inter in questo finale di stagione che si è clamorosamente riaperto per il discorso scudetto. Un ritorno fortissimo della Serie A, ma con il calcio italiano ancora reduce dalla grande delusione della Nazionale: "Sono molto dispiaciuto per la mancata qualificazione, ma bisogna prenderla come un'opportunità di crescita e avere una visione di strategia da qui a 10 anni". Prova a guardare il lato positivo l'allenatore dopo la terza mancata qualificazione al Mondiale dell'Italia: "Dare dei giudizi e dire cosa bisognerebbe fare...credo che ci siano gli organi di competenza che si devono riunire ed esaminare le regole, dall'attività di base fino alla prima squadra. non si può ridurre tutto in 10 minuti. Credo che si debbano prendere il tempo necessario per fare un programma ed avere un'unità di inteti ed idee per arrivare nel migliore dei modi ai Mondiali nel 2030. Dei giocatori buoni in Italia li abbiamo, e credo che il futuro sia in buone mani".
Allegri sulla panchina della Nazionale: "Spero di rimanere a lungo al Milan ma..."
Tra i nomi per il nuovo ommissario tecnico della Nazionale è spuntato fuori anche il suo: "Io ho iniziato un percorso l'anno scorso con il Milan, ora dobbiamo essere concentrati sul finire bene la stagione. Ciò che dico sulla Nazionale non è un discorso di presidente, ma bisogna che gli organi di competenza ragionino da qui al 2034, non da oggi a domani. Se mi piacerebbe allenare la Nazionale? Non ci ho ancora pensato. Sto bene al Milan e spero di rimanere a lungo al Milan. La Champions è talmente affascinante... Certo, mi ci dovrei riabiturare, perché è qualche anno che per vari motivi non vi partecipo. Mi piacerebbe giocare la Champions. Poi il ct non dipende da Allegri. Lo dico con cognizione di causa: nel nostro calcio non è tutto da buttare. C'è sempre qualcosa da cui ripartire. La vita è imprevedibile, non sai mai quello che succede...". Per quanto riguardano le soluzioni per il calcio italiano: "Rispondere è difficile. In Premier non ci sono tanti inglesi che giocano. lo dico che, una volta esaminate le migliori da fare nel sistema calcio, allora il futuro sarà più roseo. Ci sono tanti giovani bravi. Il mondo è cambiato rispetto a 40 anni fa. Una volta esaminato tutto con calma e senza fretta, le soluzioni ci sono".