Tutte le regole di Baldini per l’Italia: niente multe, chi sbaglia torna a casa
Meglio così. Una ventata di freschezza e di entusiasmo a Coverciano. Donnarumma, l’unico a proporsi tra gli azzurri eliminati a Zenica il 31 marzo, ieri pomeriggio volava da un palo all’altro in allenamento e si è divertito con la Giovane Italia di Baldini. Convocare a fine stagione senatori con tante presenze in Nazionale e in attesa delle vacanze avrebbe significato trasformare due amichevoli in un peso.
Baldini: "Non sono un generale, ma servono principi"
Esistono le regole, è ovvio, da interpretare con rigore e lo spirito giusto. Il ritiro non è una caserma. Camere doppie, nessuno ha diritto alla singola. Poco spazio ai telefonini. Il ct Baldini vota per la collegialità. «Bisogna vivere bene insieme e socializzare». Vale lo stesso discorso per i massaggi e la palestra. Squadra divisa in gruppo e per orari, organizzazione metodica e meno spazi morti.
La sveglia è libera, ma anticipata. Non si possono superare le 9 per finire la colazione. Baldini ha così raccontato le sue regole. «In campo porto la libertà di esprimere il talento, non voglio imprigionarli. Fuori non sono un comandante o un generale, ma bisogna inquadrare cosa facciamo e tenerlo bene a mente. Parlo di alimentazione, di sveglia, di palestra, di tutto quello che occorre a un atleta. Serve uno stile di vita, senza regole non ci sono principi e senza principi non si costruisce una squadra. Non faccio multe, non servono a chi sbaglia. Se uno non rispetta le regole, va a casa. Alleno un gruppo sano. Sanno stare insieme. C’è chi mi ha detto, tra questi ragazzi, che firmerebbe a vita per stare come gli succede con l’Under 21».