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Pellegrini: "Totti e De Rossi mi mancheranno tanto. Obbligatorio vincere con la Polonia"

Le parole del centrocampista della Roma e dell'Italia Under 21 in conferenza stampa all'indomani della vittoria contro la Spagna all'Europeo di categoria

BOLOGNA - "Vorrei ringraziare Francesco per quello che ha detto. Abbiamo un bel rapporto. Oggi è una giornata un po' particolare per le persone che gli vogliono bene come per Daniele". Lo ha detto Lorenzo Pellegrini dal ritiro della nazionale Under 21 a Bologna. Il centrocampista della Roma ha aperto l'incontro con i giornalisti parlando di Francesco Totti che oggi ha annunciato il suo addio alla Roma. "Ci siamo sentiti. Lui e Daniele sono due persone a cui voglio molto bene, sono due esempi da seguire. Mi mancheranno tanto e li ringrazio", ha aggiunto l'azzurro.

Totti: "Andrò in Sud con De Rossi"

Le parole di Pellegrini sull'Europeo Under 21

"Tra due giorni giochiamo la partita più importante in questo momento perché ci permetterebbe di andare in semifinale" ha spiegato Pellegrini all'indomani della vittoria nella partita d'esordio contro la Spagna nel campionato europeo Under 21. Il pensiero dell'azzurro corre all'incontro di mercoledì contro la Polonia che ieri ha battuto il Belgio 3-2. "Prepariamo le partite cercando di vincerle tutte, nessuno le prepara per vincerle o perderle. Bisogna preparare partita per partita con serenità", ha aggiunto il giovane centrocampista. La partita contro la Polonia si annuncia decisiva e Pellegrini ha le idee chiare: "Bisogna mettere in tranquillità la qualificazione. A tutto il resto pensiamo dopo". Quanto alla partita contro la Spagna e soprattutto ai primi venticinque minuti che hanno visto gli azzurri un po' in difficoltà, Pellegrini ha ammesso che hanno avuto "pochi giorni per lavorare insieme, ma non era scontata la risposta" che hanno dato. Per questo con la Polonia gli undici di Di Biagio si portano "qualche consapevolezza in più rispetto alla prima gara".

Italia U21, Pellegrini su Chiesa e sul gruppo

La vittoria contro la Spagna porta la firma di Federico Chiesa, autore della doppietta, e dello stesso Pellegrini, che ha firmato il 3 a 1 su rigore di cui oggi ha detto di essere "sicuro al 100% che l'arbitro l'avesse visto e l'avrebbe poi fischiato". "Federico - ha detto Pellegrini ai giornalisti - è un bravissimo ragazzo che fa parte del gruppo e non devo essere io a presentarvelo. Ieri mi è piaciuto molto per l'atteggiamento che ha avuto, da vero leader. Ha aiutato, è stato combattivo. Gli ho fatto i complimenti. Quando si può, cerchiamo sempre di trovare il sorriso". Ha le parole e la sicurezza di un leader Pellegrini, di uno che può trascinare la squadra come è successo domenica sera e prima di raggiungere i compagni per il consueto allenamento si lascia scappare qualche frecciatina contro gli spagnoli che hanno avuto da ridire su qualche entrata un po' pesante. "Gli spagnoli devono iniziare a capire che c'e' anche il contatto fisico. Ieri mi è sembrato che parecchie volte si siano lanciati non dico in simulazioni, ma qualche volta hanno anche esagerato. Dovrebbero imparare qualcosa da noi". Infine, la consapevolezza che l'appellativo di azzurrini può stare un po' stretto a giocatori che come lui militano in club importanti: "Giocare con gente più grande ti aiuta a crescere più in fretta, tutti abbiamo la possibilità di giocare nel club e qualche anno fa non era così. Siamo piu' pronti come Under 21 rispetto a qualche anno fa. Dobbiamo cercare di dare continuità a tutto quello che stiamo facendo. La nostra forza è il gruppo". (in collaborazione con Italpress)

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