Morte Maradona, via al nuovo processo: chi sono gli imputati e cosa rischiano
Via al nuovo processo per la morte di Diego Armando Maradona. Come riporta Diario Olé: "In seguito allo scandalo del primo processo, che è dovuto essere dichiarato nullo per l'operato della giudice Julieta Makintach, martedì mattina, nei tribunali di San Isidro, è ripreso il dibattito orale per il decesso di Diego. Ci sono sette imputati. Il processo giudiziario sarà gestito dal Tribunale Penale Orale n. 7, composto dai giudici Alberto Gaig, Alberto Ortolani e Pablo Rolón".
Morte Maradona, imputati sette operatori sanitari: di cosa sono accusati
Gli imputati sono sette operatori sanitari, accusati per aver trascurato Maradona nei suoi ultimi giorni e averlo condotto alla morte, avvenuta il 25 novembre 2020. Il reato che viene loro attribuito è omicidio semplice con dolo eventuale, la cui pena va da 8 a 25 anni di carcere. U mese fa, Dalma Maradona nel corso di un'intervista alla stazione radio argentina Urbana Play, aveva spiegato: "L'inizio del processo a mio padre è stato terribile per noi. Innanzitutto, perché è cominciato con una foto che non avevamo mai visto prima e che non volevamo che nessuno vedesse. Sapevamo che sarebbe diventata virale e tutto quello che è successo dopo. Ci hanno spiegato che avevano la loro strategia e che, a prescindere da cosa potesse significare per noi, dovevano agire in quel modo. Non lo capivamo, ma ovviamente lo rispettavamo. C'è già una data per il processo, ma finché non inizia non si ha la tranquillità di sapere che accadrà perché, ovviamente, gli accusati hanno i loro stratagemmi per impedirlo. Quindi è terribile, ma anche dopo tutto quello che è successo, ho ancora fede".
Sette gli imputati. Il pm: "Cercheranno di nascondersi uno dietro l'altro: non permetteteglielo"
Sono sette gli imputati nel nuovo processo per la morte di Maradona: il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov, lo psicologo Carlos Diaz, l'infermiere Ricardo Omar Almiron, il coordinatore dello staff medico Mariano Perroni, il medico Pedro Di Spagna e la responsabile dell'assistenza domiciliare, Nancy Edith Forlini. L'accusa per l'oro è quella di omicidio colposo e rischiano condanne che vanno dagli 8 ai 25 anni di detenzione. Patricio Ferrari, il pubblico ministero, avrebbe così puntato il dito su un "gruppo di dilettanti che non ha fatto nulla per impedire la morte di Maradona, anzi, con i loro comportamenti hanno aumentato significativamente il rischio oltre quanto consentito.Senza tutte le omissioni commesse, non sarebbe finita così. Maradona è morto per un'insufficienza cardiaca con edema polmonare, caratterizzato dalla presenza di oltre 3 litri di liquido nell'addome. In questo contesto, tutti gli imputati hanno abbandonato Diego Maradona al suo destino, condannandolo a morte. Anche un diuretico l'avrebbe salvato". In particolar modo, secondo quanto riportato dal giornale "Infobae", il pm avrebbe concluso la sua arringa rivolgendosi ai giudici, dicendo loro: "In questo processo, tutti gli imputati cercheranno di nascondersi l'uno dietro l'altro: non permetteteglielo. Il silenzio è stato letale e l'indifferenza criminale li ha resi tutti responsabili".