Fred stende la Serbia. Ma Neymar non brilla

Finisce 1-0 l'amichevole premondiale. Maicon in campo mezzora, nella ripresa al posto di Alves
2 min
RIO DE JANEIRO - Brasile batte Serbia 1-0, in un'amichevole disputata allo stadio Morumbì di San Paolo. Gol di Fred al 58'. Nell'ultimo impegno prima dei Mondiali, al via tra sei giorni, la nazionale padrone di casa parte dunque con il piede giusto. Quello del solito Fred, in particolare, che, con la grinta e l'opportunismo tipici del centravanti, vince un contrasto in area di rigore e segna praticamente da seduto. Una rete, anzi, praticamente fotocopia di un'altra da lui realizzata anche un anno fa durante la Confederations Cup. Se Neymar tentenna, Fred risolve, insomma. L'attaccante del Fluminense si conferma l'asso nella manica del ct, Luiz Felipe Scolari, quando è troppo soffusa la luce della stella del Barcellona.

NEYMAR NON BRILLA - Neymar, del resto, ha sofferto non poco il pressing dei rocciosi avversari, in particolare del gigante Ivanovic. I serbi sono entrati in campo con molta determinazione, dando all'amichevole l'aspetto di una gara ufficiale. Il primo tempo ha visto così una 'Selecaò in seria difficoltà, con diversi errori soprattutto in difesa, tanto da chiudere i primi 45 minuti tra i fischi del pubblico (67 mila presenti). L'ansia da prestazione che sembra colpire i verde-oro sparisce però poco dopo l'inizio della ripresa, con il gol funambolico di Fred. Prova a festeggiare anche Hulk, al 74', ma il guardalinee vede un fuorigioco inesistente. Tra i serbi, da segnalare un palo di testa di Juvic, al 72', e un rasoterra centrale di Marcovic due minuti dopo. Neymar e compagni tirano un sospiro di sollievo e si preparano all'esordio del 12 giugno contro la Croazia, di nuovo a San Paolo, ma stavolta nel nuovo (e incompleto) Itaquerao: se oggi si poteva sbagliare, tra sei giorni si fa sul serio

L'INIZIATIVA DELLA SERBIA - Poco prima dell'inizio dell'amichevole con il Brasile, allo stadio Morumbì di San Paolo, i giocatori della Serbia hanno rivolto un appello al pubblico, invocando aiuti per le recenti inondazioni abbattutesi nei Balcani. "Serbia needs help" era scritto su magliette indossate dai giocatori, che durante l'esecuzione degli inni hanno anche esibito uno striscione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA