Iran ai Mondiali? Sì, ma a una condizione: ecco di cosa si tratta

La federazione iraniana sta trattando con la Fifa per spostare le proprie gare delle fase a girone in Messico e non più negli USA

Si riapre uno spiraglio, seppur fragile, sulla possibile partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali. Dopo settimane di forte incertezza legate allo scoppio del conflitto e alle tensioni internazionali, la presenza della selezione iraniana non appare più del tutto compromessa, anche se restano diversi nodi da sciogliere.

Iran ai Mondiali? Sì, ma a una condizione

A pesare sono state, da un lato, le posizioni prudenti delle autorità iraniane, con un no ufficioso arrivato dal ministro dello Sport, e dall’altro le dichiarazioni poco rassicuranti dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che hanno alimentato ulteriori dubbi sulla sicurezza della squadra durante la competizione. Proprio per questo motivo, la federazione calcistica iraniana ha avviato un dialogo diretto con la FIFA per trovare una soluzione alternativa che permetta comunque alla squadra di prendere parte al torneo.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiali 2026

"Dopo le parole di Trump non andremo in America". C'è un ma...

L’ipotesi sul tavolo è quella di spostare le gare della fase a gironi, inizialmente previste negli Stati Uniti, verso il Messico, uno dei tre Paesi ospitanti insieme a Canada e USA. A chiarire la posizione è stato il presidente della federazione iraniana Mehdi Taj, che in una dichiarazione diffusa tramite l’account X dell’ambasciata ha sottolineato le criticità attuali: "Donald Trump ha dichiarato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, e certamente noi non andremo in America".

"Stiamo negoziando con la Fifa"

Lo stesso Taj ha poi confermato l’apertura del tavolo negoziale con la FIFA: "Stiamo attualmente negoziando con la Fifa per disputare le partite dell'Iran ai Mondiali in Messico". Le trattative sono ancora in corso e non è escluso che nei prossimi giorni possano emergere sviluppi decisivi. Molto dipenderà dalla disponibilità della FIFA e dall’evoluzione del contesto geopolitico, elementi che continuano a influenzare in modo determinante anche il mondo dello sport.

 

 


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Si riapre uno spiraglio, seppur fragile, sulla possibile partecipazione dell’Iran ai prossimi Mondiali. Dopo settimane di forte incertezza legate allo scoppio del conflitto e alle tensioni internazionali, la presenza della selezione iraniana non appare più del tutto compromessa, anche se restano diversi nodi da sciogliere.

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A pesare sono state, da un lato, le posizioni prudenti delle autorità iraniane, con un no ufficioso arrivato dal ministro dello Sport, e dall’altro le dichiarazioni poco rassicuranti dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che hanno alimentato ulteriori dubbi sulla sicurezza della squadra durante la competizione. Proprio per questo motivo, la federazione calcistica iraniana ha avviato un dialogo diretto con la FIFA per trovare una soluzione alternativa che permetta comunque alla squadra di prendere parte al torneo.


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