Mondiali 2026, dopo Haiti anche l'Egitto deve cambiare la maglia: il motivo della decisione della Fifa
Dopo Haiti tocca all'Egitto, che ha visto la sua maglia 'bocciata' dalla Fifa prima dell'esordio ai Mondiali 2026, per i 'Faraoni' (inseriti nel girone G) in programma domani (lunedì 15 giugno, ore 21 italiane) a Seattle contro il Belgio.
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Dopo Haiti anche l'Egitto deve cambiare maglia ai Mondiali
Ma se nel caso della nazionale caraibica (ko di misura contro la Scozia al debutto nel girone C) il problema sollevato dalla Fifa era di natura politica (raffigurava la battaglia finale della Guerra d'Indipendenza haitiana del 1803), nel caso della selezione egiziana la motivazione è un'altra e più strettamente tecnica.
Le sette stelle sullo stemma e il colore oro da regolare
La Fifa ha infatti ufficialmente ordinato alla Egyptian Football Association di rimuovere le sette stelle esposte sopra lo stemma della nazionale sulla maglia della Coppa del Mondo 2026. Queste stelle rappresentano il record dell'Egitto di sette titoli della Coppa d'Africa (AFCON), ma il regolamento sulle attrezzature Fifa consente solo alle stelle sui kit delle squadre nazionali di rappresentare le vittorie della Coppa del Mondo, non i trofei continentali. Oltre a questo cambiamento, la Fifa ha anche incaricato l'Egitto di regolare il colore oro usato per i nomi dei giocatori e i numeri di maglia per garantire che il kit sia pienamente conforme agli standard della Coppa del Mondo e delle uniformi.
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