Le lacrime, i record battuti e le polemiche: la pazza notte di Messi con l'Argentina
Un esordio migliore era difficile pensarlo: Leo Messi regala uno show con tre gol all'Algeria nella partita di debutto della sua Argentina in questo Mondiale 2026. Ottanta minuti in campo (lasciando spazio a Nico Paz nel finale) in cui è successo di tutto al fuoriclasse argentino, tra gioia, record distrutti e polemiche. La 'Pulce' è polarizzante come sempre, attirando elogi e critiche, protagonista indiscusso di questa partita.
I record: Messi sempre più nella storia del calcio
Dalla doppietta nella finale di Qatar 2022 alla tripletta nel 2026. Leo Messi entra sempre più nella storia del calcio, raggiungendo quota 16 gol nelle sue sei presenze complessive eguagliando il record di Klose in testa alla classifica dei giocatori con più gol nella storia della Coppa del Mondo. E viste le partite ancora da giocare, è estremamente probabile che Messi si prenda il record tutto per sé nelle prossime settimane. Questa è stata la tripletta numero 61 nella carriera di Messi, l'undicesima con la maglia della Nazionale e la sua prima ai Mondiali. Record raggiunti in quella che è stata la sua 200esima presenza con l'Argentina, in una fantastica storia iniziata nel 2005 all'età di 18 anni.
Le polemiche: quel pestone su Mandi fa discutere
Un esordio che entrerà di diritto nella storia dei Mondiali. Macchiato, però, da un presunto fallo da cartellino rosso. Sono infatti numerose le polemiche sul web, al grido di "Messi graziato!" o "Messi andava espulso" dopo quanto accaduto alla mezz'ora di Argentina-Algeria, più precisamente al 31'. Nell'azione in questione Messi va in forte pressing sul difensore algerino Aissa Mandi, colpendolo con un pestone sul polpaccio da dietro. Un intervento non cattivo e intenzionale, ma comunque duro, per il quale però non ha ricevuto nessuna sanzione.
Le lacrime: Messi racconta i suoi giorni difficili
E la sua notte pazza non è ancora finita. Nonostante i 39 anni e una bacheca pienissima di trofei, Messi si emoziona al suo sesto Mondiale con l'Argentina. In campo scoppia in lacrime, poi nel post-partita racconta: "Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l'ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale". Per Messi sono stati giorni difficili prima dell'inizio del Mondiale: "Ringrazio tutta la delegazione e tutti i miei compagni perché sono stati come sempre al mio fianco, dandomi la forza perché tutto andasse bene. È una questione completamente distante dallo sport, ma ho passato dei giorni difficili e complicati. Miglior marcatore? È un onore stare lì per quello che significa però per me sono statistiche: in quella classifica ci sono anche Ronaldo e Mbappé, che di gol nella sua prima partita ne ha segnati due. Sono statistiche per me, ovviamente è un lusso poter competere con loro ma sono solo statistiche. Ronaldo per me è stato il più grande goleador e non è primo. Sto approfittando di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato. Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo". Poi il retroscena su Rafa Nadal: "Sto guardando la sua serie e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili".