Un messaggio di pace e il ricordo per i 168 bambini uccisi a Minab: il bigliettino lasciato dall'Iran

"Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgano tra tutte le nazioni": la delegazione iraniana lascia così Los Angeles
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"Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgano tra tutte le nazioni". Questo è il messaggio che i giocatori dell'Iran hanno voluto mandare dopo la partita, la seconda della propria avventura al Mondiale, pareggiata contro il Belgio. Lo hanno fatto attraverso un biglietto scritto a mano lasciato nello spogliatoio dello stadio di Los Angeles.

"Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgano tra tutte le nazioni"

"Dall'antica Persia di migliaia di anni fa all'Iran civilizzato di oggi, lo spirito dell'Iran rimane vivo e saldo". Si apre così il messaggio scritto dai giocatori dell'Iran, che prosegue: "Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore e ce ne andiamo con dignità. Grazie, Los Angeles, per la tua ospitalità, e grazie a ogni iraniano che ha dato il cuore, la voce e l'anima per l'Iran durante questi 180 minuti (con riferimento alle due gare giocate fino a questo momento, ndr). Quindi, la frase, l'invito, con cui si è chiuso il messaggio: "Che la pace, il rispetto e l'amicizia prevalgano tra tutte le nazioni".

Il messaggio con riferimento alla guerra e le 168 vittime dopo un attacco a Minab

Nel messaggio dell'Iran sono presenti anche due hashtag, #168 e #Minab, in riferimento alle 168 persone, maggiormente bambini, uccisi da un attacco aereo statunitense contro una scuola dello scorso febbraio, avvenuto poco dopo lo scoppio della guerra. Come indicazione delle autorità, al termine della partita contro il Belgio la delegazione iraniana ha dovuto subito lasciare il suolo della Calfiornia, facendo ritorno in Messico, a Tijuana, sede del ritiro. 

 


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