Messi, tocca a te: con l’Argentina debutta nel suo sesto Mondiale
Lionel Messi torna al centro della scena mondiale. L’Argentina campione del mondo inizia il suo percorso nel Mondiale 2026 con l’obiettivo di difendere il titolo conquistato in Qatar, in quello che potrebbe essere l’ultimo grande torneo internazionale della carriera del capitano albiceleste. A 38 anni, il numero 10 affronta il suo sesto Mondiale, consolidando una carriera che lo ha reso una delle figure più iconiche della storia del calcio. Il suo ruolo resta centrale all’interno di una Nazionale che ha costruito la propria epoca d’oro sotto la guida di Lionel Scaloni. Alla vigilia del debutto, lo spogliatoio argentino ha ribadito ancora una volta l’importanza del capitano. Rodrigo De Paul, uno dei suoi principali alleati in campo, ha sottolineato in più occasioni quanto la presenza di Messi incida sul gruppo, spiegando che il suo esempio «alza il livello di tutti e indica sempre la direzione da seguire». Una definizione che racconta il peso costante del numero 10 all’interno della Selección. Anche Lautaro Martínez ha evidenziato il valore del capitano, ricordando il suo ruolo di leader silenzioso e la sua capacità di mantenere alta l’esigenza competitiva anche nei momenti di maggiore pressione.
L'Argentina non cambia: 17 convocati su 26 sono i protagonisti della spedizione del 2022
I CAMPEON. L’Argentina si presenta al Mondiale con la base praticamente identica a quella che ha conquistato il titolo nel 2022. Emiliano Martínez in porta, Cristian Romero in difesa, Rodrigo De Paul, Enzo Fernández e Alexis Mac Allister a centrocampo, e Lautaro Martínez insieme a Julián Álvarez in attacco rappresentano il nucleo di una squadra consolidata e altamente competitiva. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: difendere il titolo mondiale, impresa riuscita a pochissime nazionali nella storia del calcio. La squadra di Scaloni arriva con esperienza, equilibrio e una forte identità costruita negli ultimi anni. Messi resta il riferimento assoluto del progetto tecnico ed emotivo. Nonostante l’età e la fase finale della carriera, il suo impatto rimane determinante in ogni aspetto del gioco e della leadership interna. Il capitano argentino detiene già il record di presenze ai Mondiali e il primato di miglior marcatore della storia dell’Argentina nella competizione, numeri che ne confermano lo status leggendario.
Scaloni nel segno della continuità
CONTINUITÀ. Il commissario tecnico Lionel Scaloni ha ribadito la volontà di mantenere la stabilità del gruppo e la struttura che ha portato ai recenti successi internazionali. L’idea è quella di competere attraverso la continuità, con Messi ancora una volta al centro del progetto. L’esordio richiederà massima concentrazione, ma l’Argentina sa che il primo passo di un Mondiale spesso definisce il tono dell’intero cammino. La pressione del campione è inevitabile, ma lo è anche la consapevolezza di una squadra matura e solida. Per Messi sarà un’altra notte mondiale. Per l’Argentina, l’inizio della difesa della corona. Per il calcio, un’altra occasione per vedere uno degli ultimi grandi fuoriclasse della storia sul palcoscenico che lo ha consacrato. Ancora una volta, tutto passa da Messi.
