La favola di Ostigard: dalle lacrime al gol "italiano" al Mondiale. Ma senza poter andare dal figlio...

Il difensore della Norvegia - e del Genoa - a breve diventerà papà. Molto difficilmente però potrà assistere alla nascita: "Così è la vita"
Chiara Zucchelli
4 min

Il primo gol "italiano" al Mondiale lo segna un signore che si chiama Leo Ostigard, è norvegese, di mestiere fa il difensore ma in area, soprattutto di testa, è micidiale. Nell'ultima stagione ha segnato cinque gol con il Genoa e De Rossi lo ha schierato praticamente sempre: "È un fattore - le sue parole - in tutte le zone del campo". Lo sanno bene in Liguria e lo sanno benissimo a Oslo: Ostigard ha segnato al minuto 76', appena 3' dopo l'ingresso in campo e la sua rete è stata determinante per scacciare qualche paura di troppo, visto che l'Iraq stava premendo per il pareggio. Se non è una favola, quella del difensore che in Italia ha pure vinto uno scudetto con il Napoli di Spalletti, poco ci manca. Per due motivi.

Ostigard e quelle lacrime di qualche anno fa

Il primo: durante una partita con la Scozia Ostigard fu sfortunato protagonista di un'autorete che sancì un pareggio durissimo che, di fatto, buttò fuori la Norvegia dall'Europeo del 2024. Una mazzata talmente forte che in un documentario su Netflix proprio sulla Norvegia ha rivelato: "Ho pianto tanto dopo quella partita". Sentiva il peso del fallimento di una nazionale che non partecipava a grandi tornei dal 1998, quando lui non era ancora nato, essendo un 1999. Adesso, alla prima grande competizione dopo 26 anni, lui entra e mette la sua firma.

 

 

Ostigard, l'esultanza con la A e il figlio in arrivo

Non solo calcio. Ostigard ha esultato facendo la "A" di Aurora, la compagna e futura moglie che presto lo renderà papà. Questione di giorni e arriverà il primo erede. Desideratissimo. In un podcast il difensore ha raccontato che difficlmente assisterà al parto. Se ci fosse un incastro di voli, allenamenti e giorni di riposo forse potrebbe anche farcela, ma ad ora non è previsto. "Mi dispiace - ha svelato al podcast Bakrommet -. Ma mi stanno accadendo due delle cose più importanti della vita, tutte insieme. Dovrò solo dirgli, un giorno, come mai papà non c'era. Risolveremo la situazione nel miglior modo possibile. Ma Succede. Questa è la vita. Arrivo a questo Mondiale pronto, il Genoa mi ha dimostrato di aver avuto bisogno di me, ho avuto un minutaggio regolare. Sono felice. E poi sta per nascere mio figlio, forse lo vedrò su FaceTime e non so come sarà. Ma so che ho sempre voluto dei bambini e mi sono sempre voluto sposare. Andrà tutto bene". E chissà che un giorno il bebè, vedendo il gol del papà al Mondiale, non si emozioni come le migliaia di norvegesi che, da Oslo a tutte le altre città, hanno esultato senza sosta.

 


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