Olanda ai Mondiali 2026, il gesto porta fortuna della principessa Ariane

Olanda ai Mondiali 2026, il gesto porta fortuna della principessa Ariane

Ai Mondiali 2026 occhi puntati su Ariane: la giovane principessa d’Olanda incanta sugli spalti durante il successo degli Oranje
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Tra i protagonisti della vittoria dell’Olanda contro la Svezia ai Mondiali 2026 c’è stata anche la principessa Ariane dei Paesi Bassi, che a soli 19 anni ha attirato l’attenzione sugli spalti dell’NRG Stadium di Houston. La figlia di re Willem-Alexander e della regina Maxima ha seguito la partita accanto ai genitori nel palco VIP, vivendo però il match con l’entusiasmo di una normale tifosa. Mentre gli Oranje dominavano la sfida, chiusa con un netto 5-1, Ariane si è lasciata coinvolgere dall’atmosfera dello stadio da oltre 72 mila spettatori. Tra applausi, sorrisi e cori, la giovane ha partecipato persino alla tradizionale “ola” insieme alla madre e al resto del pubblico, regalando un’immagine spontanea e informale che ha rapidamente conquistato i social e i media olandesi. Con la sciarpa arancione al collo e lo sguardo costantemente rivolto al campo, Ariane è apparsa perfettamente a suo agio nel ruolo di prima tifosa della nazionale, diventando uno dei volti simbolo della spedizione reale negli Stati Uniti.

Principessa Ariane protagonista a Houston: tifo, sorrisi e l’onda con i tifosi

La presenza della famiglia reale si è rivelata di buon auspicio per la nazionale guidata da Ronald Koeman. Dopo il pareggio all’esordio contro il Giappone, l’Olanda ha trovato la sua prima vittoria nel torneo proprio davanti agli occhi del sovrano, della regina Maxima e della principessa Ariane. Quest'ultima è la terzogenita della coppia, le figlie più grandi Amalia e Alexia sono rimaste a casa. La squadra ha mostrato tutta la propria forza grazie a una rosa ricca di stelle internazionali, da Virgil van Dijk a Frenkie de Jong, passando per Denzel Dumfries e Cody Gakpo. Una prestazione convincente che ha rilanciato le ambizioni degli Oranje, considerati tra le nazionali più accreditate per arrivare fino in fondo alla competizione. Per Ariane si tratta di una delle apparizioni pubbliche più rilevanti degli ultimi mesi. La principessa, che negli ultimi anni ha mantenuto un profilo relativamente discreto rispetto alle sorelle maggiori, sta progressivamente assumendo un ruolo più visibile negli impegni ufficiali della monarchia, soprattutto in occasione di eventi internazionali di grande richiamo.

Dai Paesi Bassi a Curaçao: il tour americano della principessa continua

L’avventura americana di Ariane non si è fermata a Houston. La giovane reale ha accompagnato i genitori anche a Kansas City, per assistere alla sfida tra Curaçao ed Ecuador, confermando il sostegno della Casa reale a tutte le realtà che fanno parte del Regno dei Paesi Bassi. Curaçao, infatti, pur essendo un Paese autonomo nei Caraibi, condivide con i Paesi Bassi il medesimo sovrano come capo dello Stato. Un legame storico e istituzionale che la monarchia continua a valorizzare anche attraverso la propria presenza agli eventi sportivi più importanti. Per Ariane, il viaggio negli Stati Uniti rappresenta così molto più di una semplice trasferta calcistica. Tra partite, incontri ufficiali e momenti di contatto con il pubblico, la principessa sta costruendo una propria immagine pubblica, sempre più autonoma e vicina alle nuove generazioni.


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