Calendario Serie A, tre mesi da incubo: 21 volte in campo

Venerdì il calendario del nuovo campionato che scatterà il 14 agosto e ripartirà il 4 gennaio dopo la sosta di un mese e mezzo per Qatar 2022: una stagione difficilissima
Calendario Serie A, tre mesi da incubo: 21 volte in campo© LAPRESSE
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Andrea Ramazzotti
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MILANO -Iniziare con qualche giorno d'anticipo la preparazione non basterà per essere pronti e reggere il ritmo di una prima parte di stagione infernale. Mai così ricca di partite ufficiali per tutti, ma in particolare per i club che parteciperanno alle coppe europee. È il dazio da pagare al primo Mondiale autunnale della storia, quello in programma dal 21 novembre al 18 dicembre in Qatar, una manifestazione che spezzerà in due il 2022-23 e creerà una serie di problemi di non poco conto alle società di Serie A, tra un paio di settimane destinate di nuovo a concentrarsi pure sui protocolli Covid visto l'aumento di casi in questo inizio d'estate. Ci mancava solo il virus...

Quante gare

Venerdì alle 12, in diretta tv su Dazn, sarà svelato il calendario (ancora asimmetrico) della Serie A: le classiche 38 giornate saranno divise dal 14 agosto al 13 novembre (15) e poi dal 4 gennaio al 4 giugno (23). Sarà un inizio di stagione in salita perché nei primi 3 mesi, oltre alle 15 partite di Serie A, ci sarà l'intera fase a gironi delle tre coppe europee. Per Milan, Inter, Napoli, Juventus, Roma e Lazio i match ufficiali in calendario saranno 21, mentre per la Fiorentina, se supererà i play off di Conference League di agosto, addirittura 23. E proprio la formazione di Italiano, se continuerà il proprio cammino in Europa, giocherà ogni tre giorni, dal 14 agosto al 18 settembre. Solo allora ci sarà per tutti la pausa delle nazionali, l'unica prima del Mondiale, mentre a ottobre spazio solo ai club.

Mai in passato

Per capire lo sforzo fisico che le squadre dovranno fare rispetto al passato, è utile dare uno sguardo a quanti incontri sono stati giocati fino al 13 novembre nelle passate stagioni: 16 (12 di A più 4 delle coppe europee) nel 2021-22, 10 (7 più 3) nel 2020-21, 16 (12 più 4) nel 2019-20, nel 2018-19 e nel 2017-18. In media, dunque, rispetto agli ultimi 5 anni si giocheranno 5 partite in più, 3 di campionato e 2 delle coppe europee, che a inizio novembre avranno già chiuso la prima fase. Sbagliare la preparazione potrebbe avere un peso determinante perché, con così tanti punti in palio prima del Mondiale, iniziare con il freno a mano tirato vorrebbe dire avere molto terreno da recuperare da gennaio in poi. Per giunta con l'incognita delle condizioni fisiche dei reduci dal Qatar. Chi ha avuto atleti convocati in Coppa d'Africa (gennaio-febbraio) ne sa qualcosa...

Tabelle e covid

Gli staff tecnici della Serie A sono in vacanza da quasi un mese, ma gli allenatori e i loro collaboratori non hanno smesso di sentirsi. A parte sollecitare i rispettivi giocatori a presentarsi in ritiro dopo aver svolto le tabelle di lavoro assegnate (e soprattutto senza troppi chili in più), devono calibrare bene la preparazione estiva, dosare i carichi di forza e resistenza per non arrivare né con i muscoli imballati a metà agosto né con poca benzina nel serbatoio per la seconda parte della stagione. Ecco perché diversi club hanno scelto di non andare in tournée all'estero: Milan, Inter, Napoli e Roma hanno detto no a proposte dalla Cina o dagli Stati Uniti dove invece volerà la Juventus. I bianconeri hanno strizzato l'occhio al bilancio (remunerativi match con Real e Barcellona) accettando lo stress dei lunghi viaggi; le milanesi, gli azzurri e i giallorossi affronteranno trasferte e/o ritiri in Europa. Negli ultimi due anni la scelta di evitare le tournée era dettata dal Covid e forse anche quest'anno il virus ha inciso perché Omicron 5 è meno “pesante”, ma più contagiosa rispetto alle precedenti varianti. Anche con gruppi squadra composti da soli vaccinati occorre prestare attenzione, fin dal ritiro.

Turnover e acquisti

È chiaro che, con tanti match ravvicinati e un caldo bollente, un ruolo chiave lo avrà il turnover. Le cinque sostituzioni daranno una mano agli allenatori che, con le rose da 25 in Italia e in Europa, magari lanceranno qualche nato dal 2000 in poi: loro sono fuori dalla lista dei 25. Forze fresche... L'inizio di stagione congestionato metterà fretta anche ai dirigenti sul mercato: chi pensa di fare affari all'ultimo giorno, l'1 settembre, rischia di giocare le prime 4 giornate con l'allenatore imbronciato e la squadra incompleta. Con 12 punti in palio, forse vale la pena di accelerare con gli acquisti rispetto al passato.

Dicembre in bilico

A quello che succederà dal 14 novembre in poi le società penseranno in un secondo momento, ma quasi tutte saranno svuotate di giocatori (tra partenti per il Mondiale e azzurri convocati per lo stage a Coverciano). Anche organizzare allenamenti “competitivi” non sarà semplice e, dopo una decina di giorni di vacanza, lavorare al freddo con la prospettiva di tornare in campo solo il 4 gennaio non si preannuncia... motivante. Urge una soluzione. Non facile.

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