Moviola serie A, Atalanta-Fiorentina: Irrati espelle Kouame, anzi no

Nella gara delle 18 l'arbitro estrae il cartellino rosso per una pericolosa entrata dell'attaccante viola ai danni di De Roon, ma il Var lo richiama. Abisso e Sacchi ok in Juve-Bologna e Lazio-Spezia
Moviola serie A, Atalanta-Fiorentina: Irrati espelle Kouame, anzi no© LAPRESSE

Ottava giornata di Serie A: analizziamo gli episodi da moviola partita per partita.

Lazio-Spezia: Sacchi e Var, le decisioni sono giuste

Pronti-via e Luca Sacchi (voto 6) si ritrova in 41 secondi a fischiare un rigore per la Lazio: Immobile viene steso in area da Ampadu che si era lasciato scappare il bomber, ineccepibili sia la decisione che il giallo all’indirizzo del difensore gallese. Dopo il vantaggio laziale, ecco l’episodio su cui vibrano le proteste dello Spezia.

Al 23’ l’intervento di Kiwior che allarga il braccio su Lazzari: l’arbitro fa proseguire il gioco ritenendo regolare l’azione, poco dopo è invece l’assistente Affatato a segnalare una irregolarità che appare palese dalle immagini. Sugli sviluppi di quella punizione arriva il gol di Romagnoli. Il primo tempo si chiude con il secondo cartellino per lo Spezia: al 45’ indiscutibile l’ammonizione per Gyasi che, da dietro, trattiene e fa cadere Lazzari.

Nella ripresa Sacchi in un paio di occasioni attende un check del Var, dove monitora Di Paolo: dapprima per un potenziale rigore in favore dello Spezia e nel recupero per far luce sulla posizione di Milinkovic Savic nel gol del 4-0. In entrambi i casi confermata la decisione in presa diretta: niente rigore per i liguri e gol regolare del centrocampista serbo.


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Lecce-Cremonese: Marinelli bene nelle occasioni legate ai rigori

Sono due i rigori fischiati (il Lecce ne vorrebbe uno in più, per un intervento su Banda che non è punibile) dall’arbitro Marinelli (voto 6) nel primo tempo: decisioni corrette, anche in fatto di cartellini.

Il primo episodio porta all’ammonizione per il portiere Falcone, che atterra Okereke. Nel secondo caso, è lo stesso Okereke ad abbattere Gendrey appena entrato in area: meno evidente il contatto a velocità normale, ma il provvedimento arbitrale sembra ineccepibile. Severo, invece, il giallo per l’attaccante della Cremonese.


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Sampdoria-Monza: Ayroldi corretto dal Var sul rigore per la Samp

Chiusura del primo tempo col “giallo” del rigore concesso e poi tolto alla Sampdoria: Ayroldi (voto 5,5) viene richiamato al monitor da Nasca, e lì appare chiaro l’abbaglio rispetto alla decisione iniziale. Sono Rincon e Villar a scontrarsi nell’area del Monza, Izzo è totalmente estraneo al contatto. Corrette le ammonizioni. Tutto regolare sul primo gol del Monza: Ciurria non è in fuorigioco quando appoggia per Pessina che segna l’1-0.


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Atalanta-Fiorentina: Irrati richiamato, rosso a Kouame da cancellare

Quattro giri di orologio e prima ammonizione: Bonaventura. L’Atalanta reclama un rigore al 24’, quando su uno spiovente Martinez Quarta sembra toccare con il braccio: il check del Var dura alcuni istanti, quelli che bastano a Di Bello per appurare che il pallone impatta sì il polso del difensore, ma è attaccato al corpo e peraltro il suo movimento è congruo alla giocata.

Il conto dei cartellini viene pareggiato al 30’ quando, a seguito di una trattenuta prolungata su Ikone, viene estratto il giallo nei confronti di Scalvini. Al 39’ l’episodio che potrebbe dare una svolta significativa: Kouame solleva di netto la gamba per colpire un pallone vagante, e sullo slancio sfiora la testa di De Roon.

Irrati (voto 6) non ha esitazioni ed estrae il cartellino rosso, leggendo la situazione quale vigoria sproporzionata nell’intervento, ma una ventina di secondi più tardi lo stesso Irrati viene richiamato dal Var per l’on-field review. Dalle immagini si apprezza come Kouame abbia calciato il pallone e sfiorato, sebbene pericolosamente, il viso di De Roon. Rosso cancellato, a Kouame fischiato solo il gioco pericoloso.


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Juve-Bologna: Abisso controlla, unico cartellino a 15” dalla fine

Terza direzione arbitrale per Abisso (voto 6), due delle quali con la Juve. Partita lineare, senza mettere mano al cartellino fino a quindici secondi dal termine (il giallo se lo prende Sosa che strattona Danilo nei pressi della metà campo) e con un paio di silent-check su secondo e terzo gol bianconero.
Senza problemi
Vlahovic è in posizione regolare, servito da McKennie, lo stesso per Milik (nonostante le proteste di Cambiaso) imboccato verso il 3-0 da Milik.

Tolleranza

C’è equità nelle valutazioni sui contrasti, da parte di Abisso, come dimostra il richiamo verbale per Bremer alla mezzora: il pestone del brasiliano su Dominguez sarebbe da giallo. La linea è improntata sulla tolleranza, 26 i falli fischiati complessivamente da Abisso.

Var
La Penna (voto 6). Fa il suo lavoro sul controllo dei fuorigioco, guadagnandosi la serata.


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Ottava giornata di Serie A: analizziamo gli episodi da moviola partita per partita.

Lazio-Spezia: Sacchi e Var, le decisioni sono giuste

Pronti-via e Luca Sacchi (voto 6) si ritrova in 41 secondi a fischiare un rigore per la Lazio: Immobile viene steso in area da Ampadu che si era lasciato scappare il bomber, ineccepibili sia la decisione che il giallo all’indirizzo del difensore gallese. Dopo il vantaggio laziale, ecco l’episodio su cui vibrano le proteste dello Spezia.

Al 23’ l’intervento di Kiwior che allarga il braccio su Lazzari: l’arbitro fa proseguire il gioco ritenendo regolare l’azione, poco dopo è invece l’assistente Affatato a segnalare una irregolarità che appare palese dalle immagini. Sugli sviluppi di quella punizione arriva il gol di Romagnoli. Il primo tempo si chiude con il secondo cartellino per lo Spezia: al 45’ indiscutibile l’ammonizione per Gyasi che, da dietro, trattiene e fa cadere Lazzari.

Nella ripresa Sacchi in un paio di occasioni attende un check del Var, dove monitora Di Paolo: dapprima per un potenziale rigore in favore dello Spezia e nel recupero per far luce sulla posizione di Milinkovic Savic nel gol del 4-0. In entrambi i casi confermata la decisione in presa diretta: niente rigore per i liguri e gol regolare del centrocampista serbo.


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