Pulisic e Leao sbagliano tutto, Juve-Milan finisce senza gol. E piovono fischi
Non è tanto quali avversità ti trovi ad affrontare, ma come reagisci a tutto questo a definire chi sei. E allora, la domanda è: cosa sono oggi Juve e Milan? Difficile dirlo. Perché la partita dello Stadium, che chiude le prime sei giornate di campionato prima della seconda sosta, finisce 0-0 con una squadra, quella bianconera, che arriva al quinto pari di fila, non crea quasi nulla ed esce sommersa dai fischi. Il Milan, illuminato dalla classe intramontabile di Luka Modric, sfiora più volte il gol che gli consentirebbe di vincere e riprendersi la vetta con Napoli e Roma. Niente da fare: Pulisic spedisce in curva il rigore del vantaggio assegnato per fallo di Kelly su Gimenez e Leao si divora due volte la rete della vittoria. "Aiutati che Dio t'aiuta", aveva detto Allegri alla vigilia parlando proprio di lui. Ecco: Rafa non si è aiutato. E la smorfia con cui al fischio finale abbandona il campo la dice lunga su quanto abbia capito subito quello che poteva essere e non è stato. La Juve, invece, di smorfie ne fa poche perché poche sono le occasioni. Anzi, una sola: girata di Gatti che viene salvata da un miracolo di Maignan.
Milan, quanti errori
Per il resto la storia del match è chiara: la Juve tiene palla ma senza incidere, il Milan sì, anche se gli manca il guizzo finale. La chiave per passare in vantaggio arriva al 54' quando Kelly travolge scivolando Gimenez: Guida non può far altro che fischiare il rigore. Sul pallone va Pulisic che spiazza Di Gregorio ma tira ampiamente fuori. Allegri, che non aveva guardato il penalty, reagisce con calma invidiabile, l'americano si mette le mani tra i capelli per la grande occasione fallita. D'altronde, era lui, Max, il più atteso: il ritorno allo Stadium è stato da brividi, con sacrosanti cori, striscioni e ovazioni, per uno che ha scritto pagine importantissime della storia bianconera. La stessa calma Allegri non la mette in mostra quando, al 91', Leao, partito in posizione regolare, tira addosso a Di Gregorio senza neppure inquadrare la porta. Max impazzisce in panchina, anche perché non era la prima volta che il portoghese si divorava il vantaggio. Al 73' un'occasione, forse, ancora più grande: cross da sinistra di Pulisic, Rafa, sul secondo palo, stoppa il pallone ma manda sul fondo da posizione a dir poco ravvicinata. Finisce così, tra i fischi: la Juve si gode ancora Conceiçao, il migliore, e si chiede se forse Vlahovic, entrato a 20' dalla fine, potesse dare qualcosa di più. Il Milan si gode, invece, una prestazione di livello. Ma con tanti rimpianti.
