Serie A, Torino-Napoli 1-0: la dura legge dell'ex, decide Simeone© FOTO MOSCA

Serie A, Torino-Napoli 1-0: la dura legge dell'ex, decide Simeone

Il Cholito segna nel primo tempo e non esulta. Azzurri senza McTominay e Hojlund, forfait dell'ultimo minuto, e incapaci di trovare il gol del pareggio nonostante l'arrembaggio finale
Davide Palliggiano
5 min

TORINO - L’ha decisa il Cholito Simeone, ex commosso, quasi in lacrime per aver segnato alla squadra con cui ha vinto due scudetti. Torino-Napoli è stata sentenziata dalla legge più severa e crudele nel mondo del calcio. I granata conquistano tre punti che rappresentano ossigeno per Baroni. Passo falso invece per Conte, che incassa la seconda sconfitta in campionato nonostante un secondo tempo all’arrembaggio, con occasioni nitide, un palo e anche un gol annullato all'ultimo respiro a Lang (fuorigioco).

Senza McT e Hojlund

Conte rinuncia poco prima della partita a McTominay e Hojlund. Per lo scozzese trauma contusivo alla caviglia sinistra, che ha richiesto dei punti di sutura, per il danese un affaticamento muscolare. Insomma, entrambi preservati per l’importante trasferta di martedì a Eindhoven contro il Psv. Seconda da titolare per Neres e conferma per Milinkovic-Savic tra i pali. Baroni risponde con le due punte: l’ex Simeone e Adams, sostenute da Vlasic. Solo panchina inizialmente per Ngonge.

Il classico gol dell’ex

 

Partita subito molto tattica, con il Napoli al controllo del pallone e il Toro pronto e rapido a ripartire. Strategia azzeccata quella di Baroni, che chiude le fonti di gioco e dà fastidio con un pressing mirato sui portatori di palla azzurri. Al 15’ la prima occasione è per il granata, con rasoterra mancino di Vlasic che si stampa sul palo interno e poi esce dallo specchio della porta. Il Napoli ci prova su calcio piazzato con De Bruyne, ma Israel non si fa sorprendere. Il fuoriclasse belga è l’uomo più pericoloso, anche quanto Pedersen gli regala l’occasione per il vantaggio: un destro a giro che sfiora il palo (con deviazione di Coco). Ha una buona chance anche Olivera, che cicca a pochi metri dalla porta un bel cross dal fondo di Di Lorenzo. Al 32’, poi, ne approfitta Simeone, che si trova tutto solo davanti alla porta su assist involontario del suo ex compagno, Gilmour. Il Cholito segna di sinistro e chiude scusa, dopo aver evitato una scivolata disperata di Di Lorenzo e l’uscita bassa di Milinkovic-Savic. Occhi lucidi ed esultanza zero, ma Toro in vantaggio e capace poco dopo di creare un’altra occasione per l’eventuale raddoppio. Pedersen però s’impaurisce su un’uscita bassa del portiere azzurro (grande assist di Simeone), e spreca, ma il Toro dà la sensazione di essere sempre pericoloso nelle ripartenze e il Napoli prende le contromisure, pur senza pungere. Ci provano Beukema dalla distanza (alto di un metro) e Lucca in spaccata su filtrante di Gilmour, ma da posizione difficilissima.

Resistenza granata e gol annullato

 

Il secondo tempo si gioca praticamente a una porta sola, quella del Toro, che al di là di un paio di spunti di Adams, crea pochissimo dalle parti di Milinkovic-Savic. Diventa quindi un assedio azzurro, ma senza lo squillo giusto per trovare il pari. Ci prova Spinazzola, il migliore della ripresa, con un destro da fuori area parato da Israel. Conte tenta di rivoluzionarla con i cambi. Lang e Buongiorno prendono il posto di Olivera e Juan Jesus, mentre nel Toro, Simeone fa spazio a un altro ex, Ngonge. Il Napoli ha altre grandi occasioni: una con De Bruyne (sinistro di prima intenzione, alto) e a 2' dalla fine con Elmas (anche lui un ex della partita), che spara alle stelle un cross di Spinazzola. Prima, Conte aveva dato spazio pure ad Ambrosino (per Lucca) e Politano (per Neres), mentre nel Toro era entrato Zapata, ultimo degli ex, all’84’. Il forcing finale ha prodotto un altro squillo ‘Spina’, un destro forte e teso, ma centrale. Troppo poco per trovare il pari ed evitare la seconda sconfitta in campionato, la terza stagionale. Che per un attimo, a dire il vero, Conte pensava di aver scongiurato, in pieno recupero, quando Lang s’era trovato a ribattere a rete un rimpallo nato da una conclusione terminata sul palo da Politano. L’olandese era in fuorigioco e c’è voluto l’intervento del VAR per reprimere la gioia azzurra e far esplodere quella granata. Quella che fino ad oggi era la peggior difesa del campionato, ha mantenuto la porta inviolata contro i campioni d’Italia.


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