© ANSA Il Bologna si ferma sul più bello: show di Vardy, la Cremonese passa al Dall'Ara
BOLOGNA - Si ferma sul più bello il Bologna di Vincenzo Italiano che dopo tre vittorie di fila, nel posticipo della 13ª giornata di Serie A al Dall'Ara, perde contro una Cremonese trascinata dal 38enne Vardy (doppietta per lui). Un'occasione persa per i rossoblù, che mancano così l'aggancio a Inter e Roma al secondo posto e restano quinti con il Como a -4 dalla vetta, occupata da Napoli e Milan.
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Le scelte di Italiano e Nicola
Out gli infortunati Skorupski, Freuler e Vitik tra i padroni di casa e resta precauzionalmente ai box anche Ciro Immobile (tornato in gruppo ma non convocato), mentre dopo l'infortunio al bicipite femorale è di nuovo disponibile Rowe che inizia però dalla panchina. Tra i pali Italiano (4-2-3-1) conferma Ravaglia, protetto al centro da Casale e Lucumì e sui lati da Zortea e Miranda, con Pobega e Moro a fare da schermo in mediana e l'attaccante Castro supportato dai trequartisti Orsolini, Odgaard e Dominguez. Fuori Collocolo e Faye invece per Nicola (3-5-2) che schiera Bianchetti, Baschirotto e Terracciano davanti al portiere Audero, poi Barbieri e Pezzella sulle fasce e Bondo da vertice basso tra Payero e Vandeputte, mentre davanti a far coppia ci sono Vardy e Bonazzoli.
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A segno Payero e Vardy, Orsolini accorcia dal dischetto
SI parte dopo il minuto di silenzio in memoria di Nicola Pietrangeli (leggenda del tennis italiano scomparsa all'età di 92 anni) e il Bologna colpisce subito un palo con il sinistro a giro di Orsolini (3'), impegnando poi Audero con una conclusione dal limite di Dominguez (8') e con un tocco ravvicinato di Castro, partito sul filo del fuorigioco (11'). La Cremonese si fa vedere invece con Vardy, favorito da un errato controllo di Casale ma poi rimontato da Zortea (12'). I rossoblù fanno la partita e vanno ancora vicini al vantaggio su azione da corner al 21', quando Pezzella rischia l'autogol anticipando in maniera provvidenziale Castro, ma al tempo stesso concedono spazi agli ospiti e serve un grande intervento di Ravaglia per sbarrare la strada a Vardy (24'). La gara si sblocca alla mezz'ora e a rompere l'equilibrio è la Cremonese, con un'azione tanto semplice quanto efficace: verticalizzazione per Vardy, sponda per Bianchetti e lancio per Payero che poi, tenuto in gioco da Casale, batte Ravaglia con il piattone (31'). Il Bologna accusa il colpo e poco dopo incassa ancora: Casale respinge male di testa, Bonazzoli accorcia e serve Vardy che è poi bravo a far passare sotto le gambe del portiere rossoblù il pallone del raddoppio (35'). La squadra di Nicola sembra ora in pieno controllo del match, ma a rimettere in corsa gli emiliani prima del riposo è Bianchetti che, per contrastare Castro, allarga il braccio toccando il pallone: l'arbitro Feliciani indica il dischetto dove si presenta l'altro capitano Orsolini, freddo a trasformare dagli undici metri incrociando la conclusione con il sinistro e infilando la palla all'angolino (45+3').
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Ancora Vardy e Bologna ko: finisce 3-1 per la Cremonese
Con il suo Bologna sotto di un gol, Italiano lascia negli spogliatoi Casale e Dominguez per dare spazio a Heggem e Cambiaghi, ma alla ripresa del gioco la sua squadra si fa sorprendere ancora: splendido il cross al volo di Barbieri dalla destra per Vardy, che anticipa l'uscita del portiere di casa e poi insacca, firmando così la sua prima doppietta in Serie A e portando la Cremonese sul 3-1. I rossoblù sono in difficoltà e rischiano ancora al 58', quando vengono salvati dal palo: corner calciato da Vandeputte e deviazione di Payero, con Ravaglia che si salva deviando sul legno. Pur senza incidere il Bologna riprende comunque a spingere e Nicola si affida così alla freschezza di Grassi (dentro per Payero al 67'), ringraziando a sua volta il palo che su un corner per i rossoblù evita a Baschirotto uno sfortunato autogol (73'). Italiano manda allora in campo Dallinga al posto di Odgaard (75') e poi, dopo una conclusione di Castro alta di poco (76'), getta nella mischia anche Bernardeschi e Holm (79'). Dentro Zerbin e Sanabria per Bondo e Bonazzoli (76') invece nella Cremonese, che si divora il quarto gol con Terracciano: sugli sviluppi di un corner nasce una mischia in area rossoblù ed è clamoroso l'errore del difensore grigiorosso davanti alla porta spalancata (78'). A blindare poi il successo dei grigiorossi nel finale è Audero, reattivo su una conclusione di Castro (83') e su un'involontaria deviazione del compagno di squadra Folino (appena entrato al posto di Pezzella), che rischia l'autorete (87') e il cui tocco in area con un braccio nel recupero viene poi giudicato non sanzionabile dopo un check del Var (90+2'). Finisce 3-1 per la Cremonese, che era reduce da tre ko di fila in campionato e contro i rossoblù aveva vinto solo uno dei sei precedenti in Serie A (2-1, l'11 febbraio del 1990 con i gol di Dezotti e Piccioni), ma grazie a questo bis riscavalca l'Atalanta in classifica e aggancia il Sassuolo al decimo posto.