Serie A, Napoli-Fiorentina 2-1: Vergara e Gutierrez riportano Conte alla vittoria, ma Di Lorenzo va ko
NAPOLI – Il Napoli e Conte riassaporano il gusto della vittoria dopo le sconfitte con Juventus e Chelsea. Tre punti pesanti, fondamentali per restare agganciati alla rincorsa alle prime posizioni, arrivati grazie ai gol di Vergara (ancora lui) e di Gutierrez. Alla Fiorentina non basta la prima rete in Serie A di Solomon, utile solo ad attenuare una prestazione generosa ma troppo fragile dietro. Per Conte, però, è una vittoria dal sapore agrodolce: alla già lunga lista degli infortunati si aggiunge anche il capitano Di Lorenzo, costretto a uscire dopo mezz’ora in barella e in lacrime. Si teme un serio infortunio al ginocchio, con lo spettro del crociato.
Ancora Vergara, Di Lorenzo ko
Napoli ancora in emergenza e Conte conferma quasi in blocco l’undici visto mercoledì contro il Chelsea, con la sola novità di Gutierrez al posto di Olivera, ma schierato a destra, non a sinistra, dove l’allenatore salentino preferisce Spinazzola. Vanoli risponde con un 4-1-4-1 che vede Piccoli riferimento centrale e Kean inizialmente in panchina. L’avvio è tutto azzurro, soprattutto nel segno di Vergara. Dopo il gol al Chelsea, il 23enne di Frattaminore si prende la scena anche contro la Fiorentina, sbloccando il match all’11’. Meret lancia lungo, Pongracic e Hojlund si ostacolano senza intervenire e il pallone diventa buono per Vergara, che si infila con i tempi giusti e batte De Gea di sinistro per l’1-0. Il Napoli insiste: McTominay prova una rovesciata quasi impossibile, poi Comuzzo salva sulla linea su Hojlund, servito da Di Lorenzo. La Fiorentina si affaccia tra il 25’ e il 26’ con due colpi di testa: prima Piccoli, fermato dal palo dopo una deviazione decisiva di Meret, poi Gudmundsson, ancora murato dal portiere azzurro. Nell’azione arriva però la brutta notizia: Di Lorenzo, saltando, compie un movimento innaturale con il ginocchio sinistro ed è costretto a uscire in barella. Al suo posto entra Olivera, con il Napoli che si ritrova addirittura con sette mancini in campo. Nonostante il contraccolpo emotivo, gli azzurri sfiorano il raddoppio prima dell’intervallo: De Gea respinge su McTominay, Hojlund colpisce l’esterno della rete al 41’.
La prima di Gutierrez
Vanoli prova a cambiare qualcosa a inizio ripresa inserendo Mandragora per Fabbian, ma è il Napoli a colpire subito. Al 50’ arriva il primo gol in maglia azzurra di Miguel Gutierrez: lo spagnolo si libera con facilità di Gosens, poco aiutato, e lascia partire un sinistro a giro imprendibile per De Gea. La Fiorentina reagisce e accorcia con Solomon, anche lui alla prima rete in Serie A: l’israeliano ribadisce in rete una conclusione di Piccoli respinta da Meret, al termine di una bella iniziativa di Dodô, bravo a strappare a centrocampo e a creare superiorità. Il Napoli ha subito la palla del 3-1, ma Pongracic salva in scivolata su Hojlund. Vanoli cambia ancora assetto passando al 3-4-1-2 con gli ingressi di Kean, Ranieri e Parisi. Kean si rende pericoloso con un destro sul primo palo deviato da Meret, poi nel finale la Fiorentina spinge: entra anche Fazzini per Gudmundsson. Conte risponde inserendo Giovane per uno stremato Vergara e Lukaku per Hojlund nei minuti di recupero. Proprio Giovane ha al 90’ la chance per chiudere il match, ma il suo sinistro al volo viene deviato in angolo. Al 92’ l’ultimo brivido: girata di Piccoli che esce di pochissimo, poi un destro largo di Kean. Alla fine canta il Maradona. Il Napoli ritrova la vittoria dopo due ko pesanti, ma perde il suo capitano. Una serata dolce e amara, perfetta fotografia del momento azzurro.
