Il Bologna mette i titolari senza pensare alla Roma, ma al Dall'Ara vince il Verona che ora torna a credere nella salvezza
Battuto in rimonta. Il Bologna cade contro il Verona e si avvicina con una sconfitta casalinga (2-1) all'andata degli ottavi dei playoff di Europa League contro la Roma: appuntamento al Dall'Ara giovedì 12 marzo (ore 18:45). Disegnati da Italiano con un 4-2-3-1, con Skorupski in porta; Zortea, Vitik, Lucumì e Joao Mario in difesa; Moro e Ferguson a centrocampo; Orsolini, Odgaard e Rowe alle spalle dell'unica punta Castro i rossoblù si fermano dopo cinque vittorie consecutive tra tutte le competizioni. Dunque, praticamente niente turnover con le sostituzioni che sono arrivate non prima del 66' quando Ferguson e Orsolini hanno fatto posto a Sohm e Bernardeschi. Rowe è stato invece richiamato in panchina al 77' per far posto a Dominguez al pari di Zortea, avvicendato per Lykogiannis. L'ultimo cambio all'84' con Pobega mandato in campo per Vitik per cercare di rimontare lo svantaggio. Missione fallita.
Il Verona "avverte" il Bologna: meglio nel primo tempo
Parte bene il Bologna. Odgaard serve Castro sulla trequarti. L'attaccante argentino finta, si porta la palla sul destro e calcia di potenza non trovando la porta per questione di centimetri. Ma è un fuoco di paglia perché è il Verona a fare la partita. Orban, al rientro dopo due giornate di squalifica, si invola verso la porta svernicando Odgaard e incrocia il diagonale costringendo Skorupski alla parata. Poi è lo stesso Skorupski a sbagliare un'uscita: tiro di Akpa Akpro a porta vuota che colpisce proprio Orban (in posizione di fuorigioco). Orban è incontenibile sulla fascia destra: serve Bowie che calcia al volo ma non riesce a trovare lo specchio della porta. La reazione del Bologna è affidata a Rowe che, però, predica nel deserto: cross in mezzo, nessuno segue l'azione.
Frese e Bowie ribaltano Rowe: il Verona vince 2-1 a Bologna
Scoppiettante l'avvio di ripresa. Il Bologna parte col piede pigiato sull'acceleratore. Corner respinto coi pugni da Montipò, ne approfitta Orsolini al volo: palla sul fondo di un niente. È, però, il preludio al gol del vantaggio che arriva al 49'. Proprio con Rowe, che recupera palla sulla trequarti, serve per Odgaard e poi attacca l'area raccogliendo il cross basso di Zortea senza lasciare scampo a Montipò. Gioia effimera perché al 53' l'Hellas pareggia con un tiro dal limite dal'area di rigore di Frese a coronamento di una bella azione manovrata. Sulle ali dell'entusiasmo, al 57', il Verona passa in vantaggio e torna a sperare nella salvezza ipotecando 3 punti pesantissimi: contropiede rifinito da Orban per Bowie che trasforma un calcio di rigore in movimento dal centro dell'area di rigore. Montipò cala la saracinesca su Odgaard. Il Verona segna ancora con Sarr, ma dopo revisione al Var è evidente un fallo di Gagliardini sul subentrato Dominguez. Poco male perché il Verona tiene botta e vince portandosi a -7 dalla Fiorentina quartultima (0-0 al Franchi contro il Parma).