La battuta di De Rossi dopo la vittoria del Genoa a Verona: "Volevo esultare da una settimana"

Con le reti di Vitinha e Ostigard nel secondo tempo, i liguri portano a casa un bel pezzo di salvezza
Chiara Zucchelli
5 min

Se la partita con la Roma era stata bella e difficile, quella contro il Verona è stata brutta ma altrettanto complicata. Il Genoa, dopo uno scialbo primo tempo, l'ha vinta con i gol nella ripresa di Vitinha (rete stupenda al primo pallone toccato) e Ostigard, il difensore che con cinque marcature segna come nessuno in Serie A. Il 2-0 del Bentegodi regala a De Rossi e al Genoa un bel pezzo di salvezza: non è ancora fatta, l'aritmetica invita a non abbassare la guardia, ma certo i 33 punti conquistati finora autorizzano ad essere molto molto ottimisti. Pessimista, invece, il Verona: penultima a quota 18, la squadra di Sammarco deve sperare solo in un miracolo.

Verona - Genoa: cosa è successo durante i 90'

Di sicuro, al Verona serve un cambio di passo immediato. Il Genoa, invece, deve solo continuare così. E pensare che nel primo tempo non succede quasi o nulla. Al minuto 61' il neo entrato Vitinha, 25 anni oggi, cambia tutto: il portoghese ruba palla a Belghali sulla trequarti e da fuori area sorprende un colpevole Montipò. De Rossi esulta in panchina giustamente: è un gol pesantissimo. Con le spalle al muro e ormai disperato, il Verona prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pari lasciando però ampi spazi al contropiede genoano. Nel finale così arriva anche il raddoppio firmato da Ostigard con un micidiale colpo di testa su punizione dalla trequarti battuta da Aarón Martín. Nulla da fare per Montipò, per il Verona è il colpo del definitivo ko. Per il Genoa, seguito da 3mila tifosi, scatta invece la festa.

De Rossi. "Era una settimana che volevo esultare"

A fine partita De Rossi è felice e si vede: "Erano sette giorni che volevo esultare, la scorsa non potevo (c'era la Roma, ndr). Era importante vincere, anche in virtù degli scontri diretti. Sottovalutare questa partita era un incubo, ci ho pensato tutta la settimana, ma avevo visto la squadra allenarsi bene e quindi ero sereno. Nel primo tempo abbiamo fatto meno bene, speravo che piovesse perché il campo era molto secco, non era facile fare delle trame più veloci. Nel secondo tempo ci siamo messi un pochino a posto, poi le giocate dei singoli hanno fatto la differenza". De Rossi si gode i suoi giocatori, a partire da Frendrup: "Ci ho parlato ieri, ha potenzialità gigantesche. Qualsiasi allenatore lo vorrebbe, ti permette di fare pressione uomo a uomo, ha una fonte inesaurible di intelligenza e fiato. Stiamo cercando di migliorare la sua gestione della palla, è questo che deve ambire a fare. Vedo dei grossi miglioramenti e ha potenziale per diventare un giocatore da top squadra, ma a quei livelli come palleggia oggi non è abbastanza. Classico scandinavo, testa sulle spalle e sa scherzare. Quando c'è lui in campo sto tranquillo. I risultati - aggiunge De Rossi  - aiutano. Ma io sto bene, mi trovo benissimo con questi giocatori, sapevano benissimo che avevamo di fronte una squadra viva. Complimenti ai miei giocatori, mi fanno fare la metà della fatica". Sui cambi De Rossi spiega: "Sapevamo di avere dei cambi buoni a disposizione, l'importante era non prendere gol e non prendere contropiede. Questa è stata la chiave, poi abbiamo dei giocatori con qualità incredibili".

Il retroscena di De Rossi sul Verona

De Rossi ha poi svelato un retroscena sul Verona: "Mai stato vicino a loro. Zanetti e Sammarco sono miei amici e quando ci sono amici in panchina chiedo al mio procuratore di non chiamare. Poi se ci chiamano i club allora andiamo. Stimo particolarmente Sogliano, ogni volta che ci incrociamo litighiamo ferocemente, ma perché è come me”. Nonostante la gioia, De Rossi invita tutti a restare sul pezzo: "Mi sembra di stare qui da una vita, si gode e si soffre con loro, questa squadra merita euforia, ma guai a pensare che siamo salvi. Sono soddisfatto del mio lavoro e del mio staff, la differenza la facciamo tutti tutti, ad, presidente ma, ripeto, non siamo ancora salvi". Venerdì a Marassi arriverà l'Udinese: "Una squadra - chiosa De Rossi - superiore a noi".

 

 

 

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Serie A