Pagina 2 | Nesta, dai derby con Totti alla rissa sfiorata con Seedorf: “La crisi della Nazionale? Oggi manca l’ambizione”
Nesta e il tema arbitri: "Troppe regole, calcio noioso"
Un battuta anche sugli arbitri e sulle nuove regole che per Nesta non aiutano affatto il calcio: "Si fischia troppo nel calcio di oggi, il gioco diventa inevitabilmente più noioso e questo è un problema vero. Io non sono d'accordo con questa nuova linea e questi regolamenti troppo rigidi".
Il caso degli stipendi non pagati: "Ero il capitano della Lazio, venivano tutti a chiedere a me"
Nesta ha raccontato poi l'episodio spiacevole degli stipendi non pagati alla Lazio nel 2002: "L'ho vissuta male. Ero il capitano della Lazio, non prendevamo lo stipendio e venivano tutti da me. Io ero un ragazzino, facevo anche parte del consiglio d'amministrazione ma non c'entravo niente, ho preso solo la terza media. L'ho vissuta male, mi sentivo responsabile. Quando sono andato via da una parte stavo male, dall'altra è stata una liberazione. Ho lasciato otto mesi di stipendio e mi hanno dato quattro azioni che sono scomparse. Comunque, ho fatto quello che dovevo fare: sono andato via, zitto, ho preso i fischi, ho lasciato i soldi e va bene così. Ai miei compagni dicevo sempre la verità, chiamavo il presidente e i figli, soprattutto gli stranieri volevano i soldi e minacciavano di non giocare. È stato un casino e infatti ho giocato malissimo, è stata la peggior stagione di quando sono stato alla Lazio. Mi hanno detto più volte di andare via, anche prima del derby quando abbiamo perso 5-1. Da lì sono andato in confusione, io non volevo andare via. Quando l'ho capito sono andato un po' in crisi e i primi mesi al Milan ho fatto schifo, non volevo rimanere. Poi sono stato benissimo".
Nesta e la battuta su Lotito: "L'ho incrociato al ristorante e stava al telefono, nemmeno mi ha visto"
Ultima battutta sulla Roma e sui probemi tra la Lazio e Lotito: "Se allenerei mai i giallorossi? No, non si può fare, no. Mai, questo è sicuro. La Lazio? Ho paura di amarla troppo, mi farebbe perdere lucidità. Poi non si sa mai. Speriamo che non capiti. La prossima estate? Speriamo che non arrivi mai. Prima c'è da mettere apposto qualcosa, non è il momento. Lotito? L'ho visto ieri sera al ristorante, stavo con due miei amici. L'ho incrociato, stava al telefono, manco mi ha visto mi sa. L'ho salutato ma non so... Secondo me verrà ricordato meglio rispetto al pensiero di oggi, però adesso ci sono un po' di problemi. I tifosi? La Lazio è fatta per i tifosi. Noi facciamo intrattenimento, se le persone non ci sono... è come un attore che va sul palco e non c'è nessuno. Sarri? Non è una questione di allenatore, puoi portare chi vuoi ma è un problema che deve risolvere la società. L'allenatore deve fare il suo, ma il club deve risolvere quello che si è rotto".