Pagina 2 | Retroscena Aia, arsenico e nuovi dispetti: tutto il veleno degli arbitri. E oggi si sceglie il dopo Rocchi
Il veto immediato
Non ci sarebbe bisogno neanche di spiegarlo, il veto (pare che Affinito sia stato e sarà oggi il più risoluto) è arrivato immediato. Ordini dall’alto. Eppure proprio per il suo passato conosce benissimo i 42 della CAN, concerterebbe con gli altri tre ogni scelta, nel puro interesse dei ragazzi che devono andare in campo. Macché, la politica prima di tutto. E allora ecco i nomi dell’attuale responsabile del settore tecnico, Celi (presente a Coverciano praticamente tutti i raduni di questa stagione, ex componente della Can D e Responsabile della Con Prof per pochi mesi, al posto del dimissionario Luigi Stella) e quello di Trefoloni, che appare più sfumato però (è impegnato con la Fifa). A meno che Massini, meno oltranzista, non decida di avocare a sé il ruolo, come fece Nicchi quando, purtroppo, si trovò ad affrontare la tragica morte di Stefano Farina, designatore di Serie B.
I veleni
Ma i veleni sono continui, dietro l’angolo (o negli stati di WhatsApp). Chi ha fatto la campagna elettorale per Zappi, ovvero Orsato&c., adesso si sta organizzando. Al designatore di C (il cui nome è sotto inchiesta alla procura federale per una telefonata fatta con tanto di voto “dettato”, la versione fatta circolare è che lui fosse all’oscuro del fatto ci fosse l’osservatore nello spogliatoio, ma per fortuna c’è chi ha la schiena dritta) manca poco per arrivare a quella Serie A per la quale ha brigato da quando ha smesso di arbitrare. A dargli manforte, oltre a Braschi (loro due al centro dei 13 mesi per Zappi), anche Mazzoleni, che diventerebbe componente della nuova CAN e che s’è sempre messo sull’Aventino. Con loro, tutti quelli che sperano che la rivoluzione porti un posto al sole. Fino al prossimo veleno...