Corsa Champions, tutti i calcoli: a Juve e Milan bastano 6 punti, alla Roma no
A due curve dalla fine, il campionato si trasforma in un’autentica volata da cardiopalma. Non è più soltanto una questione di punti: è una guerra di nervi, di calcoli, di scontri diretti, di classifiche avulse che rischiano di cambiare il destino di una stagione nel giro di novanta minuti. La Champions League è lì, vicinissima eppure ancora terribilmente lontana per cinque squadre che continuano a rincorrersi senza respiro.
Serie A, corsa feroce per la Champions League
L’Inter, già campione d’Italia, osserva dall’alto una bagarre furibonda. Dietro i nerazzurri, infatti, Napoli, Juventus, Milan, Roma e Como si contendono gli ultimi tre pass per il torneo più prestigioso d’Europa. Una corsa feroce, aperta, imprevedibile, dove ogni dettaglio può trasformarsi in sentenza. Sulla carta il discorso sembrerebbe persino semplice: Napoli, Milan e Juventus hanno il destino tra le mani. A Conte basta vincere la prossima contro il Pisa, Allegri e Spalletti invece con due successi sarebbero certi della Champions, lasciando Roma e Como fuori dai giochi. Ma il calcio, soprattutto quando il traguardo è così vicino, non concede mai certezze. La pressione aumenta, le gambe diventano pesanti e i calendari iniziano a sembrare montagne da scalare. Così la Roma continua a restare in gioco: Gasp deve vincere entrambe le gare (anche per blindare l’Europa League col quinto posto), sperando in un passo falso delle altre.
Corsa Champions, ipotesi classifica avulsa
CLASSIFICA AVULSA. A rendere ancora più esplosiva la situazione ci sono gli scontri diretti, destinati a pesare come macigni nel caso di arrivo a pari punti. Il vero labirinto emerge quando entrano in scena le classifiche avulse. Il Napoli resta naturalmente il favorito per un posto in Champions grazie al rendimento complessivo negli scontri diretti della mini-classifica, e avrebbe la meglio in tutti gli scenari con tutte le altre squadre chiamate in causa. Insomma, Conte sarebbe fuori dalla Champions soltanto con due sconfitte o un pari e un ko, e se di conseguenza le altre squadre dovessero superarlo in classifica. Nel caso di un arrivo contemporaneo di Juventus, Milan, Roma - superando gli azzurri o standogli dietro - sarebbero i bianconeri a prevalere nella classifica avulsa, davanti ai rossoneri e ai giallorossi. Anche l’ipotesi di un arrivo con Milan, Roma e Como in parità sorriderebbe ai rossoneri, che si metterebbero davanti ai giallorossi e a Fabregas grazie ai risultati accumulati negli scontri diretti. Il Como sarebbe dentro nel confronto con Milan e Juve, e poi con Juve e Roma.
Cosa succede se Juve, Milan, Roma e Como arrivano a pari punti
SFIDA A QUATTRO. E non finisce qui. Perché gli scenari con quattro squadre appaiate rendono il finale ancora più incandescente. In una classifica condivisa tra Milan, Como, Juve e Roma sarebbero i rossoneri a guardare tutti dall’alto, con il Como sorprendentemente secondo davanti ai bianconeri e alla Roma. Un ribaltone totale rispetto ai valori teorici di inizio stagione. Se invece il quartetto fosse composto da Milan, Napoli, Como e Roma, il club rossonero conserverebbe comunque il vantaggio, precedendo il Napoli, poi il Como e infine la Roma. Ancora più intricato il possibile arrivo a quattro tra Milan, Como, Napoli e Juventus: in quel caso sarebbero ancora i rossoneri a comandare, con il Como davanti addirittura al Napoli e alla Juventus. Infine, nell’eventualità di una classifica condivisa tra Napoli, Juventus, Milan e Roma, sarebbero gli azzurri a spuntarla davanti ai bianconeri, con il Milan terzo e la Roma ancora una volta penalizzata. Così come nell’ipotesi più clamorosa, quella dello scenario a cinque a 71 punti: Napoli, Milan e Como in Champions, fuori Spalletti e Gasperini. È questo il fascino crudele della corsa Champions: ogni gol può cambiare gerarchie, ogni pareggio può trasformarsi in una condanna, ogni scontro diretto torna improvvisamente a vivere anche mesi dopo essere stato giocato. Novanta minuti, poi altri novanta. Due partite che valgono una stagione intera. E nessuno, oggi, può davvero sentirsi al sicuro.
