Derby di Roma e corsa Champions domenica alle 12: non era mai accaduto un fatto simile

La Prefettura, dopo un lungo e surreale tira e molla, ha accettato la richiesta della Lega Serie A: tutte le partite relative alla corsa Champions (Pisa-Napoli, Como-Parma, Juve-Fiorentina e Genoa-Milan) seguiranno lo stesso orario, vista la necessaria contemporaneità
Giorgio Marota
3 min

Clamoroso: tutti in campo domenica alle 12. La Prefettura, dopo un lungo e surreale tira e molla, ha accettato la richiesta della Lega Serie A che chiedeva di giocare il derby di Roma al 17 maggio a mezzogiorno anziché a lunedì sera (ore 20.45), nonostante le finali degli Internazionali d'Italia in programma nel pomeriggio al Foro Italico con Mattarella presente. La linea della Serie A era quella di posticipare di mezz'ora l'inizio dell'atto conclusivo del torneo maschile, così da garantire il deflusso nell'area del complesso sportivo: la Prefettura di Roma però, al termine del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ha confermato il programma degli Internazionali di tennis, con la finale del singolare maschile prevista per le ore 17. Battaglia vinta dopo un tira e molla durato quattro giorni. Di conseguenza, tutte le partite relative alla corsa Champions (Pisa-Napoli, Como-Parma, Juve-Fiorentina e Genoa-Milan) seguiranno lo stesso orario, vista la necessaria contemporaneità. 

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L'intesa trovata tra Lega e Prefettura

Quanto avvenuto nella giornata di oggi è destinato a creare un terremoto istituzionale: la Lega, dopo il no ribadito ieri sera dal Prefetto, convinto della bontà della scelta di giocare di lunedì sera per ragioni di ordine pubblico, oggi ha continuato a insistere e contestualmente ha presentato un ricorso al Tar. Il tribunale amministrativo, anziché sostenere le ragioni di chi, per garantire la sicurezza, aveva chiesto di evitare la sovrapposizione tra calcio e tennis, ha deciso di non decidere rinviando la palla all'avvocatura dello Stato. Così si è tornati alla necessità di un accordo tra le parti, arrivato giusto pochi minuti fa. Le ragioni della Lega - e di rimando quelle delle tv - sono state considerate più meritevoli di quelle della Prefettura, costretta a tornare incredibilmente sui propri passi. Non era mai accaduto un fatto simile ed è destinato a stravolgere per sempre gli equilibri tra i poteri dello Stato.

 

 


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