La Lega Serie A categorica dopo gli scontri a Torino: "Non ci saranno più derby a fine stagione"

Il presidente Simonelli comunica la decisione alla fine del campionato con i match in contemporanea per Champions League e salvezza, oltre il caos a Torino
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"Niente derby nei finali di campionato? Questa è una cosa di cui dovremo tenere conto nel dare le 400 e oltre variabili a chi crea il calendario. Ci sono variabili sportive e non sportive, sicuramente inseriremo un parametro per evitare i derby a fine stagione. Ma la perfezione non è di questo mondo". Così il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ospite di Radio Anch'Io Sport su Radio1, all'indomani della fine del campionato con le qualificazioni in Champions League di Roma e Como e il caos nel derby di Torino. E sulla concomitanza tra il derby di Roma e la finale degli Internazionali di tennis. "Avere il Derby in contemporanea con la finale ha creato qualche problema, poi risolto. Abbiamo fatto un piccolo gesto anticipando alle 12, anche per rasserenare gli animi. Ci auguriamo che l'anno prossimo Mattarella possa venire ad assistere alla finale di Coppa Italia. Il prossimo calendario sarà annunciato il 5 giugno a Parma durante il Festival di Serie A. Sarà il secondo anno che daremo il calendario il prima possibile per consentire ai tifosi di conoscere quando e dove giocheranno le loro squadre ed organizzare le trasferte", ha aggiunto Simonelli.

Derby di Torino? Surreale che decidino i tifosi

Simonelli è tornato poi sugli scontri di Torino. Il bilancio è di otto tifosi fermati per gli scontri avvenuti tra ultrà del Torino e della Juventus prima del derby della Mole. La partita è slittata di un'ora rispetto al fischio d'inizio delle 20.45 dopo che un tifoso bianconero è rimasto ferito riportando un trauma cranico per esser stato colpito da un oggetto contundente, probabilmente una bottiglia di vetro: "Dispiace che un branco di teppisti e delinquenti possa rovinare il campionato, detto questo solidarietà al tifoso ferito e alle forze dell'ordine a cui va il ringraziamento anche per come hanno garantito l'ordine pubblico. È surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se una partita si può o non si può giocare. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che società e giocatori hanno nei confronti dei tifosi delle curve. I tifosi sono quelli di tutto lo stadio. Non solo quelli delle curve, è una cosa che a me non piace. Esprimo solidarietà al tifoso ferito e alle forze dell'ordine, a cui va il ringraziamento anche per come hanno garantito l'ordine pubblico".

La Supercoppa non sarà in Arabia

"È stato un campionato combattuto e bello da vedere, complimenti al Como passato in 4 anni dalla Serie D alla Champions. Credo non sia mai successo, complimenti per la programmazione. Ma complimenti anche alla Roma per il ritorno in Champions e al lecce per la salvezza. Direi un bilancio positivo rovinato da questo finale di ieri che tutti avremmo voluto evitare. Il calcio italiano è ancora apprezzato, non sono d'accordo che sia un disastro visto che i dati di audience e di pubblico allo stadio vanno in un'altra direzione. Campionato a 18 squadre? Ricordo sempre che una eventuale modifica del format puòpassare solo con un accordo con le altre componenti. Può essere deciso solo a livello federale.

La finale di Supercoppa Italiana? Decideremo oggi nel Consiglio di Lega, si giocherà il 22 o 23 dicembre. Sulla località stiamo valutando, quest'anno non abbiamo la finestra araba perchè ci saranno i Giochi Asiatici. Non ci sono ipotesi in quell'area per ovvi motivi legati alle guerre. Penso oggi decideremo anche dove giocare. In futuro ci sarà la possibilità di esaminare anche partite di campionato all'estero. Questo fa parte dei programmi codificati oggi anche da Uefa e Fifa. Mentre prima non esisteva alcuna disposizione, oggi si può fare seguendo una procedura che è quella che abbiamo seguito in maniera estemporanea per proporre Milan-Como a Perth. È una cosa che secondo me si farà, so che non è amata dai tifosi ma è una maniera per far conoscere la Serie A all'estero e quindi ottenere maggiori ricavi dai diritti tv esteri", ha concluso il presidente della Lega Serie A.


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