Dal Milan alla Premier, tutti in fila per Castro. Il Bologna fa muro: intoccabile almeno per un altro anno

La dirigenza vuole trattenere l'attaccante in un'estate dove potrebbero salutare due colonne come Freuler e Lucumì
Claudio Beneforti
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BOLOGNA -  Tutti hanno un prezzo, non dimenticando come sia stato quasi un refrain per quel grande presidente del Bologna che è stato Giuseppe Gazzoni Frascara, e in questo senso avrebbe un prezzo anche Santiago Castro, e sarebbe anche estremamente alto come potete ben intuire, ma da Claudio Fenucci a Giovanni Sartori e a Marco Di Vaio, tutti e tre hanno l’intenzione forte di trattenerlo a Casteldebole almeno per un altro anno e di conseguenza di non prendere in considerazione le proposte di acquisto che già stanno arrivando nei confronti del giovane attaccante argentino, classe 2004, che gli uomini dell’area tecnica rossoblù rilevarono dal Velez Sarsfield per circa 10 milioni di euro.

Gli occhi del Milan, della Premier e della Liga su Castro

Detto che attualmente in Italia Castro piace al Milan e che a lui sono interessati anche alcuni importanti club della Premier League e della Liga, è lecito aggiungere come Santi sia ritenuto un punto fermo da parte di Vincenzo Italiano anche per il Bologna di domani, che perderà uomini che sono stati fondamentali in questi ultimi anni, ma che non a caso nei mesi passati ha blindato Castro, immaginando che sul suo conto si sarebbe potuta scatenare un’autentica asta con il passare del tempo, come all’atto pratico sta cominciando ad accadere. 

Cessione Castro? Potrebbe essere molto pericolosa per il Bologna

Se di fronte a una offerta folle il Bologna potrebbe anche finire per barcollare? Non è escluso, e ciò non accadrebbe solo al Bologna ma anche a tutte quelle società che lottano anche per vincere lo scudetto, ma un conto sarebbe barcollare o essere per certi versi tentati fortemente da quelle sirene allettanti e un altro sarebbe darlo, anche perché il governo rossoblù si sta rendendo conto che si tratterebbe di un’operazione molto pericolosa, ma si può arrivare a dire anche sbagliata. Prima di tutto perché una sua eventuale cessione coinciderebbe nell’anno in cui il Bologna perderà sia Jhon Lucumi che Remo Freuler, che rischia di perdere anche Riccardo Orsolini e che potrebbe lasciar partire l’altro suo attaccante Thijs Dallinga. Della serie: già non potrà contare su un bel pezzo della sua «colonna portante», con l’addio di Castro la perderebbe completamente. Poi perché invierebbe un segnale legato inevitabilmente a una mancanza di ambizioni sia al proprio allenatore che al suo popolo, tenendo presente come a quel punto il Bologna andrebbe ricostruito quasi di sana pianta, il che striderebbe con quelle che sono la assicurazioni e la garanzie messe via via in piazza dai «pezzi grossi» del Bologna negli ultimi mesi. Indipendentemente da come la squadra finirà questa annata

Valutazioni su Dallinga

Poco ma sicuro, almeno a oggi l’idea del Bologna è quella di voler valutare a fondo il rendimento e il comportamento di Dallinga da qua a giugno, sia per quanto riguarda il campionato che l’Europa League: ebbene, nel caso in cui l’olandese desse segnali di continuità e finalmente anche di crescita ecco che potrebbe essere trattenuto, ripartendo così da Castro e Dallinga, a meno che sia lui stesso a pretendere di essere ceduto perché se così dovesse essere Sartori e Di Vaio non lo fermerebbero, in caso contrario i due uomini dell’area tecnica con la benedizione dello stesso Italiano, è chiaro, mollerebbero Dallinga (che anche nella sessione invernale del mercato aveva molte richieste sia in Ligue 1, dove ha fatto benissimo con il Tolosa, che in Eredivisie) e al suo posto metterebbero a disposizione del loro allenatore un attaccante che assicuri un certo numero di gol. Che in tante partite sono mancati al Bologna.  
 

 

 


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