Bernardeschi col fiato sospeso: rischia lo stop fino alla fine della stagione

Primi test poco confortanti: oggi la risonanza per accertare l’intensità dell’infortunio alla coscia destra
Dario Cervellati
4 min

Vincenzo Italiano gli aveva chiesto di stringere i denti, di provare a restare in campo ancora cinque minuti più eventuale recupero. Un ultimo sforzo, quando la partita contro la Juventus stava ormai scivolando via. Ma Federico Bernardeschi non riusciva nemmeno a camminare senza avvertire dolore alla coscia destra. Così, dopo meno di dieci minuti dal suo ingresso, il numero 10 del Bologna si è arreso ed è tornato a sedersi in panchina allo Stadium. Una scena che rischia di essere anche l’ultima della sua stagione. I primi controlli medici a cui il calciatore si è sottoposto nelle scorse ore non fanno ben sperare. Si teme uno stop che potrebbe chiudere in anticipo il suo campionato. Una tegola per la squadra rossoblù che in Bernardeschi aveva trovato un fattore importante all'interno del proprio sistema di gioco. Ma per le certezze va attesa la risonanza magnetica di oggi.

Bernardeschi, epilogo amaro

CRESCITA. Sarebbe un epilogo amaro, perché Bernardeschi aveva dovuto ritrovare la condizione dopo il rientro in Italia, e poi dopo lo stop per la frattura della clavicola. L’impatto di Berna non era stato immediato perché c'era il ritmo da recuperare, meccanismi da assimilare, condizione da ricostruire dopo l'esperienza in MLS vissuta a un’intensità diversa. Un percorso fisiologico, affrontato senza forzature e con la disponibilità di chi sa di dover riconquistare spazio, che aveva, però, restituito un giocatore centrale nel progetto di Italiano. Quando la condizione è salita, è cresciuto anche il suo peso specifico. Bernardeschi ha iniziato a muoversi tra le linee con qualità, a legare il gioco con continuità, a dare ordine e inventiva negli ultimi metri. Ma soprattutto ha ricominciato ad assumersi responsabilità nei momenti chiave, tornando a essere una garanzia per i compagni. E infatti, nonostante uno stop di quasi quaranta giorni per la frattura della clavicola sinistra che ne aveva interrotto il ritmo nel cuore della stagione, durante la semifinale di supercoppa italiana, ha raggiunto le 41 presenze stagionali.

Impatto e rendimento tra Serie A ed Europa League

RENDIMENTO. Il suo impatto si è fatto sentire anche oltre i confini nazionali, dove è risultato spesso decisivo. In Europa League ha firmato cinque reti, diventando il miglior marcatore rossoblù nella competizione, con una media di una ogni 154 minuti. La freddezza di calciare i rigori e l'efficacia al tiro si sono rivelati veri valori aggiunti. Con il passare dei mesi è diventato un punto di riferimento, non solo per le giocate, ma per atteggiamento, esperienza e capacità di accendersi quando la partita lo richiede. Un leader silenzioso, capace di alzare il livello della squadra nel momento più delicato della stagione.

Ora l'infortunio pesa doppio

STOP. Ecco perché questo infortunio pesa doppio. Proprio adesso che Bernardeschi era tornato al centro del gioco, il suo corpo gli presenta il conto. La giornata di oggi chiarirà l’entità dello stop, ma la sensazione è che la sua corsa possa essersi fermata sul più bello, lasciando al Bologna un vuoto difficile da colmare nel finale di campionato. 

 


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