Il giornalista fa una domanda tattica in tv, la risposta di Fabregas: "No, non te la racconto"

Siparietto nel post partita di Como-Inter: ecco cosa è successo in dirette e tutte le altre dichiarazioni
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Dopo essere passato in vantaggio di due reti, il Como cade davanti ai tifosi contro l'Inter: 3-4 il risultato finale al Sinigaglia. Un risultato che arresta momentaneamente la corsa Champions della squadra di Cesc Fabregas, ora al quinto posto a -2 dalla Juve quarta (GUARDA QUI LA CLASSIFICA). Di questo e di molto altro ha parlato proprio l'allenatore spagnolo nel post partita.

Fabregas, le parole dopo Como-Inter

"Non guardo la classifica dall'inizio e non la guardo adesso - ha esordito Fabregas - Anche oggi la mia squadra mi ha dimostrato di essere capace, che ha voglia e coraggio. Pur perdendo, ha dimostrato tante cose. Abbiamo fatto errori, sì, di una squadra giovane che deve imparare tante cose che queste squadre non ti perdonano. Non voglio parlare di tattica, il campo ha parlato da solo e le statistiche di oggi non si vedono. Due anni fa se mi avessi detto che saremmo stati qui avrei detto che sarebbe stato difficile, o comunque sarebbe stata un'amichevole. Invece oggi è stata una partita importante".

Il siparietto in diretta tv

Ecco quindi il siparietto sulla domanda tattica del giornalista dallo studio di Dazn: "Ci racconta l'idea di allargare Sergi Roberto, far uscire Zielinski e attaccare Bastoni? No, non te la racconto, c'è una partita tra 10 giorni e prepariamo la partita sempre in maniera diversa... Oggi i ragazzi meritano elogi da parte mia perché sappiamo da dove arriviamo e dove siamo adesso. La crescità è importante, così come la voglia di competere con chi abbiamo di fronte".

 

"Gli errori fanno parte del gioco e ti fanno crescere"

Infine: "Gli errori fanno parte del gioco e ti fanno crescere più velocemente. Se non fai errori pensi di essere un fenomeno, ma l'errore ti fa vedere le cose in modo diverso. Peccato per il risultato, ho già fatto l'errore contro il Milan di parlare di risultatismo e giochismo, oggi non lo farò perché anche io imparo dai miei errori. Mancano sei partite più una di coppa: vediamo dove possiamo arrivare. Dopo il gol di Thuram la testa può influire e ci ha penalizzato un po', ma negli spogliatoi ho detto che dovevamo giocare come ci eravamo preparati, poi il 2-2 su una palla non pericolosa e gestita male. E infine le palle inattive su cui loro sono troppo forti".

 

 


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