Fiorentina, così Italiano diventa decisivo

Leggi il commento sulla crescita della squadra viola che adesso è quasi al completo
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Alberto Polverosi

Ricordate l’Atalanta? Quella squadra bella, piena di gioco e di carattere, di temperamento e di idee, pronta a lasciare l’ultima goccia di sudore sul campo pur di vincere una partita? Ecco, quella squadra si è vista anche ieri, al Franchi, ma aveva la maglia di un altro colore, era viola. Il secondo tempo della squadra di Vincenzo Italiano ha dato quella stessa sensazione di certezza e convinzione, ha alzato il ritmo, attaccato con personalità, tolto l’iniziativa alla squadra di Gasperini (a proposito, gli insulti insistenti di una parte dello stadio non hanno senso, se non quello della maleducazione) e conquistato con merito i tre punti. 

Fiorentina, Italiano valore aggiunto 

Proprio a Italiano va il merito principale di una vittoria preziosa per la classifica ma anche per riprendere la corsa dopo la batosta di San Siro contro l’Inter. Aveva preparato la partita preoccupandosi sul piano fisico, con i centimetri di Nzola al centro dell’attacco, con Duncan accanto a Mandragora per un centrocampo muscolare e con la rinuncia alla regìa classica di Arthur portato in panchina. Ma una volta raggiunto l’equilibrio sotto l’aspetto atletico, per puntare con più decisione ai tre punti il tecnico ha cambiato rotta migliorando il livello tecnico con Arthur (mezz’ora fatta con intelligenza), con Beltran (suo il primo dribbling subìto da Scalvini, che poi ha portato al gol del 3-2) e anche con Biraghi, entrato bene nonostante il dirottamento sulla fascia destra. 

Fiorentina, rosa quasi al completo  

Il lavoro più impegnativo per Italiano riguarda la difesa e i difensori, i due gol dell’Atalanta sono nati da errori collettivi (il primo: tutti fuori tempo) e individuali (Dodo sul secondo), ma allora cosa dovremmo dire di Gasperini che a Firenze ha preso tre gol con responsabilità evidenti dei suoi giocatori? Manca ancora il vero Nzola, che gioca molto (troppo?) fuori area. In quella posizione va meglio Beltran e lo ha dimostrato appena entrato in campo. Mancano in assoluto i gol dei due centravanti, segnano tutti gli altri (11 gol in 6 partite ufficiali) tranne loro. Una sveglia non farebbe male. Il resto, tutto il resto, sta andando nella direzione giusta anche se servono nuove verifiche. La prossima è insidiosa, giovedì a Genk in Conference. Ma ora Italiano ha l’organico quasi al completo, per esempio avrà per la prima volta a disposizione due registi puri come Arthur e Maxime Lopez, può fare le sue scelte e se sono felici come quelle di ieri si può guardare alla Fiorentina con un certo ottimismo.   


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