Fiorentina, Kean ci prova. Parisi un mistero

Con la Lazio sarà quasi un match point  ma Vanoli è ancora in piena emergenza
Francesco Gensini
5 min

Con la Cremonese rimasta a -5 in classifica dopo la sconfitta a Cagliari, la partita contro la Lazio somiglia molto a un match point per la Fiorentina: con una vittoria, e portando a otto punti il vantaggio sui grigiorossi di Giampaolo, la salvezza a sei giornate dalla fine sarebbe davvero lì a un passo. Solo che, oltre all’oggettiva difficoltà di affrontare un avversario di caratura, c’è un ma grande così che incombe sulla squadra viola: Vanoli rischia di giocarsela con una formazione d’emergenza o quasi.

Fiorentina, il bollettino dall'infermeria

E il perché è conosciuto e presto detto: la Fiorentina è andata a trovare il Crystal Palace priva di Kean, Parisi, Solomon e Fortini, ognuno alle prese con i rispettivi problemi di natura fisica e, pur considerando sempre la priorità da dare all’obiettivo inderogabile in campionato, se il tecnico varesino non li ha avuti a disposizione tre giorni fa, bene per non dire benissimo che vada li convocherà sapendo che sono lontani dalla condizione migliore. Fortini intanto ancora out e quindi nemmeno quello, mentre la situazione che riguarda gli altri tre è questa con l'allenamento di ieri alle spalle: Kean e Parisi hanno continuato il programma personalizzato per recuperare, Solomon era in gruppo.

Fiorentina-Lazio, i convocati di Vanoli

L’israeliano era in gruppo anche il 28 marzo, sabato della seduta aperta ai tifosi viola, poi non è stato convocato né a Verona e né a Londra, però stavolta ci sarà: serve comunque esercizio di grande ottimismo per vederlo subito titolare a quarantacinque giorni esatti dall’infortunio ai flessori della coscia destra (ritorno con lo Jagiellonia del 26 febbraio), senza neppure un minuto ufficiale nelle gambe e conoscendo il modus operandi di Vanoli e in generale di un po’ tutti gli allenatori di fronte a situazioni del genere. 
Quanto a Parisi, l’ex Empoli è sparito da convocati e partite a causa di una non precisata botta ricevuta contro l’Inter e tre settimane - sosta compresa che è l’ideale per smaltire i guai contingenti - per una botta sono decisamente tante, a maggior ragione se sta penalizzando il calciatore più in forma della Fiorentina.

Fiorentina, come sta Kean?

Infine Kean, ultimo non certo per importanza: nel suo caso, come già sottolineato, il problema alla tibia si risolve solo con uno stop prolungato che al momento non è possibile e allora gli è stata risparmiata la trasferta europea per evitare il doppio impegno ravvicinato, quello sì insostenibile. E siccome le condizioni sono sempre le stesse e non cambiano al trascorrere del tempo, se domani non sente dolore gioca, sennò se ne riparla per il Sassuolo. La speranza (tale è) per Vanoli è di averli tutti almeno in panchina.

Al momento, invece, sono tre titolari potenzialmente di nuovo fuori dalla formazione di partenza per delineare un quadro che diventa a tinte fosche aggiungendone due fuori di sicuro: Fagioli e Gudmundsson. Ammonito in diffida il primo a Verona, espulso il secondo, entrambi fermati dal giudice sportivo per un turno che gli farà saltare la Lazio: e se non c’è mai un’occasione giusta per rimanere ai margini quando la squadra ha bisogno, questa lo è ancora meno per il valore dei punti che si porta dietro.


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