© Inter via Getty Images Inter, Lautaro Martinez prenota Cagliari e sente il profumo del gol
Lautaro, dove eravamo rimasti? Di fatto, al gol segnato contro il Torino, più o meno un mese fa. Un gol voluto a tutti i costi: strappato, perché frutto di un pressing feroce. Scontata l’interpretazione: era la dimostrazione della voglia di tornare subito protagonisti, dopo le amarezze dello scorso maggio e poi del Mondiale per club. Solo che il Toro lì si è fermato. O meglio, con un’azione caparbia ha pure avviato l’azione del vantaggio con l’Udinese. Soltanto che quella gara, poi, l’Inter l’ha persa. E ha perso pure quella successiva, contro la Juventus. Nella quale, l’argentino è stato il primo ad essere sostituito, assieme a Barella, perché in evidente difficoltà fisica. Colpa delle fatiche sostenute con la Seleccion, ma anche di un mal di schiena che, probabilmente, aveva già cominciato ad affacciarsi. Sempre quel fastidio ha poi tolto Lautaro dalla sfida di Champions in casa dell’Ajax. Mentre domenica scorsa, dopo aver cominciato in panchina anche con il Sassuolo, è poi entrato per l’ultima mezz’ora. Adesso, però, il dolore alla schiena è soltanto un ricordo e, da oggi, con la ripresa degli allenamenti, comincerà la preparazione del match con il Cagliari. E proprio in Sardegna il Toro è destinato a riprendersi la maglia da titolare.
Lautaro Martinez, la gestione
Il primo ad esserne contento è Cristian Chivu. Che ha preferito gestirlo, piuttosto che correre anche il più piccolo rischio, e ora si aspetta di ritrovarlo in piena condizione e con il giusto spirito. Lo spirito del capitano: perché comunque Lautaro è l’emblema della squadra e anche l’elemento capace di prendersela sulle spalle nei momenti di difficoltà. Vero che nelle ultime 27 gare in cui è stato assente, l’Inter non ha mai perso vincendo 21 volte. Ma i numeri contano fino ad un certo punto. L’argentino è il nerazzurro che più è in grado di fare la differenza. Tanto meglio, insomma, che sia in campo, piuttosto che a fare da spettatore.
Cagliari vittima preferita del Toro
La coincidenza vuole che quella con il Cagliari sia una gara molto particolare per lui. Proprio contro i rossoblù, infatti, ha segnato il suo primo gol italiano. Era il 29 settembre 2018, quindi ben 7 anni fa. Ebbene, da allora, con la maglia nerazzurra il Toro ha festeggiato altre 153 volte. Ed è ovvio che non si voglia assolutamente fermare. Peraltro, la formazione isolana è quella a cui, in assoluto, ha rifilato più dispiaceri: ben undici in altrettanti incroci. E Lautaro, contro il Cagliari, è anche in serie sì aperta da cinque gare, nelle quali ha messo insieme ben sette reti. Emblematico anche il bilancio dei confronti con la squadra rossoblù: novevittorie, un pareggio e una sconfitta.
Il partner in attacco
Se il Toro è da considerare una certezza per il match di sabato sera contro la squadra di Pisacane, qualche dubbio in più esiste, invece, su chi lo affiancherà per completare il reparto offensivo. Perché Thuram, che ha giocato, sempre da titolare, tutti e cinque gli incontri di questo inizio stagione – segnando peraltro altrettante reti – potrebbe aver bisogno di rifiatare. Tanto più che poi, martedì 30, sarà in perogramma la seconda partita di Champions League, con lo Slavia Praga come avversario. Se Tikus dovesse effettivamente riposare, allora scatterebbe il ballottaggio tra Pio Esposito e Bonny. Il primo è stato il sostituto di Lautaro nelle ultime due uscite ed ha dimostrato di cavarsela egregiamente. Il secondo, però, ha le caratteristiche per essere l’alter ego di Thuram. Inoltre, pur avendo segnato contro il Torino, ancora non ha avuto una chance da titolare.
