Marcus Thuram sul siparietto col fratello: "Volevo scherzare, lui invece..."

L'attaccante dell'Inter è tornato a parlare della spallata data a Képhren durante la partita contro la Juve allo Stadium
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Dopo un periodo difficile, Marcus Thuram è tornato sul tabellino grazie al'lassist per Diouf nei quarti di finale di Coppa Italia contro il Torino. Il francese vuole ripartire da lì per tornare a dare il suo apporto fondamentale all'Inter nella seconda parte di stagione. In campionato i nerazzurri stanno volando, alle spalle il Milan e il Napoli, con la Juve di suo fratello Képhren che sta iniziando la sua rimonta. In un'intervista alla Cbs, Marcus ha parlato così del rapporto con il fratello: "Siamo simili, due grandi lavoratori che sanno cosa vogliono nella vita. Lui è molto competitivo e mi piace". L'attaccante dell'Inter è tornato a parlare anche del siparietto divertente con il fratello durante la partita contro la Juve allo Stadium: "In campo provavo a scherzare, lui no. Volevo dimostrare di essere il fratello maggiore, ma non è andata benissimo: ha segnato e di solito non segna mai. Ci sentiamo ogni giorno, il mio sogno è che entrambi possiamo esprimere il nostro massimo potenziale e crescere come uomini. A fine carriera devi essere più di un calciatore".

Thuram: "Vincere due scudetti in tre anni sarebbe enorme, ma non sarà facile"

Fondamentale per tutti e due anche il rapporto con papà Lilian: "Ho capito davvero chi fosse quando andò al Barcellona. Vedevo giocatori come Ronaldinho e Henry ed erano suoi compagni. Mi ha insegnato tanto, soprattutto a farmi domande. Essere curiosi, critici, persone prima che atleti". Marcus Thuram ha poi parlato delle critiche per questa prima parte di stagione: "Le persone sono ossessionate dai numeri, spesso nemmeno guardano le partite e assegnano il man of the match a chi ha segnato. Questa è la nostra generazione e dobbiamo accettarlo. Le statistiche contano perché il mio lavoro è fare gol, ma il calcio non è solo questo, ci sono gli assist, le giocate e la costruzione delle azioni. Per questo prendo le distanze da ciò che si legge sui social, per evitare che mi condizioni". Critiche che non lo distraggono dai veri obiettivi della squadra: "Vincere due scudetti in tre anni sarebbe qualcosa di enorme. Non sarà semplice, perché le avversarie sono forti, ma dobbiamo continuare a lavorare e imparare dagli errori, così possiamo riuscirci". 


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