Chivu prima del derby: "Thuram ha la febbre. Allegri? Possiamo solo imparare da lui"
"Dobbiamo essere sereni e consapevoli di cosa vuol dire giocare un derby“. Così Christian Chivu ha presentato in conferenza stampa il derby contro il Milan. Un successo per l'Inter significherebbe allungare il divario in testa rispetto ai rossoneri a ben 13 punti. Il tecnico nerazzurro ha voluto tenere alta la guardi: "Sappiamo tutti quello che rappresenta per due squadre forti nella stessa città. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti senza perdere cosa ci ha permesso di avere dei buoni risultati. Mi aspetto convinzione, serenità, consistenza su tutte le cose buone che abbiamo fatto oggi senza pensare alle statistiche o cosa è accaduto in passato”.
Chivu: "Thuram ha la febbre. Chalanoglu? Segni di miglioramento"
L'Inter non avrà a disposizione Lautaro come noto, il capitano nerazzurro è alle prese con il recupero dall'infortunio subito nella sfida in Norvegia contro il Bodo Glimt. Oltre a lui, potrebbe non essere della partita nemmeno Thuram: "Marcus ha la febbre. Speriamo di averlo per domani". Questo quanto annunciato da Chivu, mentre su Calhanoglu: "Dà segni di miglioramento. L'ora fatta col Como gli è servita". Una maglia da titolare dovrebbe averla Pio Esposito: “Ha la fortuna di avere a fianco dei compagni che gli trasmettono serenità. Sta facendo una stagione impressionante per un giocatore che lo scorso anno era in B. Gestire le voci fuori e dentro il campo è importante. Ci godiamo le sue caratteristiche e siamo contenti di cosa sta facendo“.
Chivu su Allegri: "Abbiamo solo da imparare da lui"
Chivu ha ricordato la partita di andata: "Contano i momenti, devi capire come gestirli e cosa dover fare. Se vi ricordate nella partita di andata nel primo tempo ci hanno costretto a difendere basso. Bisogna vedere cosa fa l’avversario. Dobbiamo essere consapevoli della loro forza e non metterli nelle condizioni di fargli usare le loro migliori caratteristiche". E proprio sull'allenatore avversario, Allegri: "Di trofei ne ha vinti, sei campionati... Abbiamo solo da imparare da lui come allenatore e come persona. Ci siamo sentiti meno ultimamente, ci sentivamo di più quando ero a Parma. Mi fa piacer avere a che fare con gente che di calcio ne capisce".